Addio al medico Marino

PESCARA. Aveva un grande cuore e tante passioni, dal gospel al teatro dialettale, oltre allo sport. Ieri parenti e amici hanno salutato per l’ultima volta Erminio Marino, detto Mimmo, che a novembre...
PESCARA. Aveva un grande cuore e tante passioni, dal gospel al teatro dialettale, oltre allo sport. Ieri parenti e amici hanno salutato per l’ultima volta Erminio Marino, detto Mimmo, che a novembre avrebbe compiuto ottant’anni. È stato anestesista-rianimatore all’ospedale di Pescara, oltre che medico della squadra di basket. Chi lo conosceva ricorda la sua presenza a bordo campo e parla dell’attività gratuita che ha svolto in un consultorio familiare. La moglie, Carla, era insegnante alla media Antonelli, e con lei, morta da oltre dieci anni, ha girato il mondo a bordo di una roulotte.
Ha lasciato due figli, cioè Monica, impiegata, e Nino, chirurgo pediatrico, oltre ai nipotini, che adorava. «Una persona eccezionale, amata da tuti», dice chi gli ha voluto bene sottolineando «l’altruismo e la fede» di Marino.

