Addio al parrucchiere Cardone è stato dirigente della pallanuoto

Con il suo storico negozio in piazza Primo maggio ha dettato le tendenze della moda dei capelli Appassionato di sport, è stato alla guida della squadra Giollaro. I funerali oggi alla Chiesa del mare
PESCARA. Per anni il suo estro e la sua creatività sono stati il punto di riferimento per la realizzazione di acconciature e tagli alla moda che hanno incorniciato i visi delle donne e degli uomini di tutta Pescara. Nello storico salone di parrucchiere di Pino Cardone, quattro vetrine fronte strada nella centralissima piazza Primo maggio, accanto all’ex Camplone, si sono sedute tantissime generazioni di pescaresi che oggi piangono la scomparsa di un uomo affabile e cortese, un artista della piega che è venuto a mancare ieri all’età di 76 anni.
Originario di Lanciano, ma residente ormai da diversi anni a Montesilvano, Cardone lascia la moglie Pina, i figli Antonio e Fabrizio e due nipoti. Oggi alle 16 saranno celebrati i funerali nella chiesa di San Pietro Apostolo (la chiesa del Mare di piazza Primo maggio, a Pescara). Ma già da ieri mattina, nella camera ardente allestita all’obitorio dell’ospedale civile, si sono avvicendati per portargli l’ultimo saluto una folla di amici di vecchia data, familiari, conoscenti, ex colleghi di lavoro e giocatori di pallanuoto di oggi e di ieri, con i quali Pino Cardone ha condiviso un periodo della sua vita come dirigente della società sportiva Pallanuoto Giollaro Pescara, che contribuì a fondare «senza mai chiedere nulla in cambio», come ricorda Dario Frammolini, ex presidente del comitato regionale della Fin. «I nostri figli giocavano insieme», dice Frammolini, «siamo partiti dalla serie C ma poi, visto che a un certo punto non c’erano più i fondi per fare la squadra, decidemmo di finanziarla noi. Investii un milione delle vecchie lire e nacque la Pallanuoto Giollaro Pescara che arrivò fino alla serie maggiore. Erano tempi d’oro quelli. A Pino devo tutto, la mia ascesa nel mondo della pallanuoto abruzzese ha avuto inizio grazie a lui e a Gabriele Pomilio».
«Era uno dei parrucchieri di grido della Pescara bene», racconta Enzo Fidanza, consigliere comunale di Montesilvano e amico storico di Cardone, «Pino era un uomo brillante che amava la compagnia e il divertimento. Amava la vita e soprattutto stare in pace con tutti. Cercava sempre di stemperare ogni minima tensione. Noi avevamo un gruppo di amici con i quali da trent’anni giocavamo a poker nel periodo di Natale a casa sua: dieci-quindici appuntamenti fissi nell’arco di quattro mesi. L’ultima volta è stata lo scorso febbraio».
Un ricordo toccante arriva da una sua storica collega, Rosanna Paolini, 80 anni compiuti domenica scorsa, titolare di un altro salone di parrucchieri del centro, l’Excelsior, in via Carducci, a pochi metri dallo storico negozio di Cardone. «Abbiamo passato una vita insieme», racconta commossa la donna, «Pino era bravissimo, riusciva a creare delle acconciature eccezionali. Non era un parrucchiere, ma un autentico artista del capello, un creatore di tendenze: era il coiffeur per eccellenza. Nel nostro ambiente spesso c’è gelosia, ma noi siamo sempre stati solidali, tra noi c’era rispetto. Per un periodo Pino è venuto nel mio negozio per insegnare, quando aveva chiuso il suo salone, ma poi ha lasciato anche questa attività. Veniva ogni tanto a farsi tagliare i capelli, lo ricordo con affetto perché era sempre cortese e gentile, una persona eccezionale».
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