Addio al sindaco delle grandi opere

È morto Di Nicola: guidò San Giovanni Teatino dal ’56 al ’78. Oggi i funerali
SAN GIOVANNI TEATINO. È stato il sindaco che diede il via alla realizzazione dell’Asse attrezzato, dell’aeroporto e che trasferì il Comune dalla collina a Sambuceto. Ieri, è morto Romolo Di Nicola, un pezzo di storia di San Giovanni Teatino: aveva 85 anni. I funerali si svolgeranno oggi alle 10 nella chiesa di San Rocco. Di Nicola lascia la moglie Lidia e le figlie Mariagrazia ed Elide.
Di Nicola, esponente storico della Dc di Remo Gaspari, è stato sindaco, ininterrottamente, dal 1956 fino al 1978: indossò la fascia tricolore per la prima volta il 27 maggio del 1956 e la cedette soltanto 22 anni dopo con un territorio profondamente mutato. Con lui in municipio, furono state gettate le basi per le grandi opere dell’area metropolitana: un sindaco visionario che ebbe il coraggio di trasferire la sede municipale a Sambuceto. Una scelta che sembrò avventata ma che fu la svolta per San Giovanni Teatino che, in quel modo, si aprì alla crescita di Pescara e Chieti. Di Nicola fu insignito dell’onorificenza di cavaliere della Repubblica.
E Di Nicola, con la sua influenza, ha continuato a dettare i ritmi della politica di San Giovanni Teatino anche dopo aver abbandonato il palazzo: è considerato il padre politico del sindaco rieletto Luciano Marinucci, di Verino Caldarelli, Ezio Chiacchiaretta e Roberto Ferraioli.
Romolo era uno dei tre figli di Gennaro Di Nicola, fondatore della fonderia cittadina. Proprio Gennaro iniziò a lavorare alla fonderia Camplone di Pescara forgiando la componentistica della Vespa creata dall’ingegno del popolese Corradino D’Ascanio.
Ieri, un flusso continuo di persone è arrivato nell’abitazione di via Mazzini per rendere omaggio alla salma dell’ex sindaco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

