Addio all’Ammiraglio

16 Dicembre 2015

Morto Giampiero Bovani, punto di riferimento della nautica

PESCARA. «L'amore per il mare deve essere il motivo della tua vita: sacrificala a tale culto osservando le sue leggi». Il motto di un’esistenza lunga 81 anni ha accompagnato fino all’ultimo Giampiero Bovani, per tutti “l’Ammiraglio”, punto di riferimento del diportismo nautico, del Marina e del Club nautico, scomparso ieri in ospedale.

L’ammiraglio si è dovuto arrendere alla malattia che lo aveva allontanato già da qualche tempo dalla sua amatissima barca “Suono”.

Nato a Livorno, pescarese di adozione, ha fatto del mare, la vita in barca, il suo scopo di vita («oltre che delle donne», sottolineava) dopo una breve quanto intensa attività commerciale. Quando aprì, il Marina divenne il suo regno, ed è lì che arrivò “Suono” che si coccolava coma una bella donna insieme a un cagnolino, a un gattino nero insieme a tutti gli amici con i quali condivideva navigate, serate in pozzetto, o nel caldo del suo salotto galleggiante. Un punto di riferimento per quanti volevano avvicinarsi alla pratica della vela, una preziosa “boa” per tutti i naviganti ansiosi di apprendere da lui l’arte dell’andar per mare e di ascoltare qualche mirabolante avventura.

Giampiero Bovani lascia il fratello Marco, altro granbde appassionato di vela e di mare fondatore del Circolo velico La Scuffia. Oggi la camera ardente in ospedale.

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