Addio all’ex hotel dei ferrovieri: ora nasce un ostello per studenti

29 Agosto 2022

Il Comune ha già assegnato la direzione dei lavori, l’intervento per il Ferrhotel parte entro fine anno Prevista una spesa di 5,6 milioni di euro, l’accordo con l’università cambierà il volto di mezza città

PESCARA. Il vecchio edificio abbandonato di corso Vittorio Emanuele, una volta adibito ad albergo per i ferrovieri, ha le settimane contate. Entro la fine dell’annol’ex Ferrhotel verrà ristrutturato per consentire la realizzazione di uno studentato, o meglio un ostello per studenti. Si tratta del primo passo di un accordo più ampio tra Comune, Regione e università che prevede la realizzazione di un centro di ricerche nell’area dell’ex Cofa e un ampliamento dell’ateneo lungo viale Pindaro con l’acquisizione della caserma dei vigili del fuoco. Un accordo destinato a cambiare il volto di mezza città.
il documento Il progetto da 5,6 milioni di euro di un ostello per studenti in corso Vittorio è a un passo dal traguardo, come ha confermato ieri l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia. Nei giorni scorsi il dirigente ai Lavori pubblici del Comune Fabrizio Trisi ha firmato un provvedimenti che prevede l’assegnazione della direzione dei lavori all’architetto Salvatore Coletti, ossia il tecnico che ha elaborato il progetto esecutivo dello studentato. Ora il passo successivo, l’ultimo, è quello della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori a una ditta specializzata. Gara che dovrebbe partire a settembre.
lo studentato Il progetto prevede, in sostanza, la ristrutturazione edilizia e urbanistica per il recupero del fabbricato ex Ferrhotel da adibire a residenza per studenti universitari. Tutto nasce dalla decisione presa dal consiglio di amministrazione dell’Azienda per il diritto allo studio universitario di Chieti Pescara (Adsu) di partecipare al bando del ministero dell’Istruzione, nel novembre 2016, per finanziare interventi per la realizzazione di alloggi e residenze universitarie, individuando sul territorio alcuni immobili possibili oggetto di interventi di recupero per destinarli a residenze universitarie. E d’intesa con il Comune, è stato scelto il vecchio fabbricato di proprietà comunale, l’ex Ferrhotel, abbandonato da anni. È stato così stipulato un accordo per ristrutturare l’immobile. Nel frattempo, l’Adsu ha ottenuto il finanziamento del ministero.
In base all’accordo, il Comune si è impegnato a concedere per trent’anni, a titolo gratuito, l’immobile e ad individuare tra il proprio personale il Responsabile del procedimento e le figure tecnico-professionali per la progettazione; l’Adsu si è impegnata ad espletare la gara ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori e a cofinanziare al 50 per cento la realizzazione degli interventi; la Regione si è impegnata invece ad assegnare al Comune un contributo di 70mila euro per le spese tecniche e ad erogare un finanziamento all’Adsu per concorrere al 50 per cento delle spese per l’intervento.
Il progetto prevede il recupero e la ristrutturazione del vecchio edificio e la trasformazione in uno studentato di cinque piani con 76 posti letto, contro i 66 previsti inizialmente, una sala mensa e sale studio, oltre a un parcheggio per auto sul retro. I lavori dovrebbero partire tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo.
l’ex cofa C’è in ballo un secondo accordo tra Regione, Comune e università per la riqualificazione di un’altra parte della città, l’ex Cofa. L’ateneo ha presentato un progetto che prevede la realizzazione di un centro di ricerche sulle attività marine e di un luogo di aggregazione con spazio congressuale, piazze, aree verdi e dunali. Più precisamente, si tratta di un intervento su 32mila metri quadrati per realizzare un parco urbano, una piazza teatro, una piazza del mare e una piazza agorà, tre edifici per aule e laboratori, sale conferenze e sale espositive. Il tutto per un investimento di 41 milioni di euro. Il mese scorso, la Regione ha fatto sapere che il progetto dell’ateneo è stato inserito nella graduatoria per i finanziamenti del ministero.
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