Addio all’operaio morto tra lacrime e applausi

24 Febbraio 2016

LORETO APRUTINO. È stato un ultimo saluto composto e partecipato quello che Loreto Aprutino ha riservato ieri pomeriggio a Mario Di Camillo, il 53enne loretese morto venerdì scorso, all’ora di pranzo,...

LORETO APRUTINO. È stato un ultimo saluto composto e partecipato quello che Loreto Aprutino ha riservato ieri pomeriggio a Mario Di Camillo, il 53enne loretese morto venerdì scorso, all’ora di pranzo, a seguito del crollo di un pezzo di solaio in una rimessa agricola di Pianella, in contrada Nora.

Nella chiesa di Santa Maria in Piano, alle 15, si sono ritrovati in tantissimi, adulti e giovanissimi, per partecipare al rito funebre celebrato dal parroco don Andrea. «Era un gran lavoratore e una brava persona. Non meritava assolutamente una fine del genere», hanno ricordato alcuni amici alla fine della cerimonia. La scomparsa dell’operaio ha segnato la comunità di Loreto.

All’uscita dalla Chiesa, la folla ha accompagnato il feretro di Di Camillo con un lungo e sentito applauso per salutare un amico e un padre stimato da tutti in paese e per dare forza ad i suoi cari comprensibilmente affranti.

Mario Di Camillo, che ha lasciato la moglie Fabiola ed i figli Valeria, Claudio e Fabio, è morto schiacciato da una trave di cemento che si è staccata all’improvviso mentre stava eseguendo dei lavori proprio sul solaio, quasi sicuramente finalizzati alla sistemazione dello stesso. Al momento dell’incidente Di Camillo era solo e il suocero, che aveva da poco pranzato con lui, si trovava all’esterno della rimessa di proprietà dell’azienda agricola Del Proposto, per cui lavorava Di Camillo.

Francesco Bellante

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