Addio con la musica di Battisti

Francavilla, scout ai funerali di Tonino Minio: «Lascia un grande insegnamento»
FRANCAVILLA AL MARE. L'ultimo saluto a Tonino Minio, il capo scout scomparso improvvisamente lunedì scorso all'età di 62 anni, è stato un saluto che sapeva di vita.
Un saluto che ha portato i colori gialli, rossi e blu dei fazzolettoni delle centinaia di scout ed ex scout del gruppo Agesci Francavilla 1. Sono stati loro ad animare la messa di esequie nella chiesa di Sant'Alfonso, e sono riusciti a renderla gioiosa nonostante che la chiesa fosse piena, stracolma di amici e parenti addolorati e increduli. Tonino era un uomo talmente pieno di vita che uno stop così brusco al suo cammino non se lo aspettava nessuno. Un malore mentre era in casa, in un giorno di ferie, che non gli ha lasciato scampo. Non se lo aspettavano gli scout che hanno camminato con lui negli ultimi 20 anni zaino in spalla, non i colleghi di Brt Corriere Espresso che, prossimo alla pensione, Minio avrebbe salutato con un sorriso. Valentina e Diletta, le sue figlie adorate, hanno sorretto la loro mamma Floriana che fino all'istante prima del suo malore aveva camminato con il suo grande amore mano nella mano. Francesco Primavera, il genero, ha pensato anche lui a raccogliere gli abbracci di tutti coloro che li hanno voluti salutare. Già perché Tonino, come hanno ricordato i suoi amici, era un instancabile innamorato della famiglia, della vita e dell'avventura. Amava pescare e ha cercato in tutto il suo percorso di trasmettere valori sani a intere generazioni di giovani francavillesi. Gli stessi che ieri non hanno potuto trattenere le lacrime. «Baden Powell diceva che il vero modo per essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Tu, Tonino, ci hai lasciato questa eredità», hanno ricordato i capigruppo del Francavilla 1 Alessandra Calchi e Alessandro Del Vecchio. Sono stati proprio i suoi amici a portare in spalla Minio all'uscita dalla chiesa. E così, poco prima che il feretro lasciasse piazza Sant'Alfonso, con le chitarre in mano gli stessi suoi amici hanno voluto intonare una canzone che gli piaceva tanto e che amava lui stesso cantare nelle serate in compagnia: "Il tempo di morire", di Battisti. Così, a metà tra la rassegnazione di chi ha fede e i punti interrogativi dei cuori increduli, il feretro di Tonino è passato tra le parole affettuose del parroco, padre Antonio Cirulli: «Caro Tonino, la tua stella si è posata dove ora puoi abitare gioioso. Ma ci lasci un grande insegnamento: la vita è una sola e dobbiamo prenderla seriamente, e la gioia sarà con noi. Arrivederci in cielo».
Paola Toro

