Addio Gerardi, con Vuerre maestro dello stile inglese

Il titolare della prestigiosa boutique di piazza Salotto è scomparso a 77 anni dopo una vita in giacca e cravatta dedicata a vestire i pescaresi. Oggi i funerali
PESCARA. L’aplomb era di stampo inglese come quello degli abiti che da una vita vendeva da Vuerre, il prestigioso negozio in piazza della Rinascita. E con lo stesso stile ieri se n’è andato, a 77 anni, dopo circa un anno di malattia, uno dei grandi pionieri della moda d’alto profilo pescarese, Vittorio Gerardi, che negli anni scorsi aveva ricevuto dal Comune di Pescara la targa di «Attività storica» che lui esponeva con orgoglio nel suo locale di fronte all’Elefante.
Chi a Pescara voleva vestire Burberry, Paul & Shark, con il celebre marchio dello squalo, oppure indossare un paio di scarpe Church’s, per rimanere allo stile inglese, ma anche, tra gli altri marchi, Bagutta, Cruciani, Brook’s Brothers, Ralph Lauren, Della Ciana, Schneiders o Mandelli, per la moda maschile non doveva far altro che andare da Vuerre, da Vittorio Gerardi.
Una lunga carriera, quella di Gerardi, «sempre in giacca e cravatta, tranne il giovedì pomeriggio, quando il negozio era chiuso. Ma sempre in stile british», ricorda il nipote Daniele D’Alberto. Una carriera cominciata da Monti confezioni, proseguita nell’altro negozio molto noto, Sideri, in corso Umberto, per poi approdare da Cascella, un’altra prestigiosa boutique chiusa poco tempo fa. È nel 1972 che Gerardi decide di aprire Vuerre, il negozio dove, negli anni a venire, dapprima hanno cominciato a dargli una mano le due figlie Valentina e Rita e poi, a seguire, anche quattro nipoti, figli dei fratelli e delle sorelle di Gerardi. Saranno proprio loro, adesso, a portare avanti, con lo stile di sempre, il negozio che ormai vanta più di 43 anni di attività. E sarà un suo amico di lunga data, l’abate don Giuseppe Natoli, a celebrare oggi pomeriggio, alle 15, i funerali di Gerardi, nella cattedrale di san Cetteo.
(VdL)
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