Addio Giovanna, anima del Premio Carletti

Si è spenta a 71 anni Giovanna De Angelis. Il sindaco: «Una grande perdita per la città e la cultura»
Seria, determinata, indipendente, schietta e a volte burbera, ma soprattutto grande lettrice e amante della cultura. E’ questo il ritratto di Giovanna De Angelis, cuore e mente creativa del Premio giornalistico montesilvanese “Guido Carletti per la Solidarietà”, scomparsa prematuramente a 71 anni a causa di una malattia. Un male spietato che l’aveva colpita negli ultimi anni e che lei, da vera guerriera, aveva combattuto con grinta e ottimismo, condividendo sui social i momenti difficili, ma anche quelli carichi di speranza affrontati nel suo percorso. «Sono tornati i colori dell’arcobaleno a farmi compagnia», aveva scritto qualche tempo fa, quando sembrava che il peggio fosse passato. Ma non era così e martedì sera Giovanna si è spenta all’ospedale civile di Pescara, circondata dall’affetto di suo figlio Andrea Tavano, rientrato appositamente da Varsavia, e di suo fratello Umberto che, come lei stessa sottolineava spesso, le aveva dato conforto durante i terribili giorni della malattia.
A ricordarla con affetto e commozione è Alessio Carletti, presidente dell’omonimo Premio che, per 15 anni, ha animato la scena culturale montesilvanese proprio grazie alla determinazione della De Angelis che più di tutti si era detta rammaricata per la sua ultima edizione nel 2015. «Era un vulcano di idee», ricorda, «mi è ancora difficile pensarla inerme e sconfitta dopo le sue vittoriose battaglie in nome di scelte ardite e convinte, libere da convenienze. Mi è impossibile pensarla muta, lei che di cose da dire ne aveva più di quanto mostrasse. Giovanna amava e viveva il suo lavoro e le sue scelte controcorrente. Giovanna leggeva senza tregua e le proposte le vagliava davvero; i suoi rifiuti erano sempre argomentati, mai banali. I suoi autori li sceglieva innamorandosi innanzitutto delle loro opere. Il suo modo di essere: diretto ma al tempo stesso ponderato, di una fermezza signorile».
Ad esprimere il proprio cordoglio, a nome dell’amministrazione, è il sindaco Francesco Maragno che definisce la scomparsa della De Angelis «una grande perdita per la città e per la cultura. Il successo del Premio, che per anni ha tributato grande visibilità a Montesilvano e grande prestigio alla nostra città, deve molto alla sua passione e determinazione». Dopo una breve cerimonia, avvenuta ieri, il corpo della De Angelis sarà cremato e le ceneri disperse in mare.
Antonella Luccitti
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