Addio Nicolini, prof del Misticoni I colleghi: gli intitoleremo un’aula

PESCARA. Il suo sogno era la riqualificazione edilizia di Borgomarino sud. È morto nel giorno di Ferragosto a 66 anni, il professor Franco Nicolini, pescarese, storico docente di Discipline...
PESCARA. Il suo sogno era la riqualificazione edilizia di Borgomarino sud. È morto nel giorno di Ferragosto a 66 anni, il professor Franco Nicolini, pescarese, storico docente di Discipline geometriche al Misticoni di viale Kennedy.
Con il maestro Franco Summa, di cui è stato allievo, aveva immaginato la Porta del mare di Pescara e la Scalinata arcobaleno di Città Sant'Angelo.
«Esigente, paziente, sensibile, ironico e visionario»: così nel ricordo dei colleghi del liceo artistico dove ha insegnato per oltre 20 anni. A lui sarà dedicata un’aula di studio.
Era amatissimo dagli studenti, il prof Nicolini, scomparso domenica dopo aver combattuto, negli ultimi due anni, contro un male subdolo.
Lascia , addolorati, la moglie Antonella Dell'Elice, docente di Discipline pittoriche nella stessa scuola, il figlio Lorenzo, il fratello Ivano, la sorella Loredana. I funerali si terranno oggi alle 16.30 nella chiesa di Sant'Antonio a Montesilvano, dove viveva con la famiglia.
Pescarese (gli anni della fanciullezza li ha trascorsi nel quartiere San Donato), e una lunga esperienza scolastica al Nord, tra Bergamo e Brescia, l'architetto Nicolini, amava visceralmente l'insegnamento.
«Era innamorato del suo lavoro», ricorda commossa Raffaella Cocco, preside del MiBe (Misticoni-Bellisario). Poi è arrivato il Covid, il lockdown e con l'avanzare della malattia, le lezioni sono state sempre più a distanza. Ma il computer gli stava stretto, voleva stare nella trincea delle aule. «Era paziente, ma esigente», prosegue la dirigente scolastica, «si soffermava a spiegare e nessuno rimaneva mai indietro. Trovava il modo di andare avanti, malgrado tutto. Siamo affranti, per la scuola è stata una perdita umana e intellettuale grandissima. Era una personalità sensibile, ironica, colta, un grande uomo. E' stato uno dei docenti che ha fatto la storia del Misticoni». Lo conosceva bene il vice preside del MiBe, Alberto Marino: «Eravamo grandi amici, ma non si poteva non voler bene al professor Nicolini che adorava stare con i suoi studenti, ricambiato nell'affetto. Era attento alla rivalutazione del patrimonio edilizio e storico della città, con una particolare attenzione per il Borgo sud» argomento del quale si è confrontato più volte con la collega Annamaria Ragni. Negli anni ’80 è stato allievo di Summa col quale «ha realizzato la Scalinata arcobaleno di Città Sant’Angelo e immaginato la Porta del mare e il cerchio sulla casa degli amori in corso Manthoné. Pescara avrebbe voluto che fosse una città giardino coesistente con la città moderna. Gli intitoleremo un’aula». «Ci sono figure che incontriamo nella vita e che lasciano il solco. Lui ha lasciato un solco profondo, era un gigante umano e intellettuale. Perdiamo un educatore, un uomo e un docente insostituibile» ha concluso il vice preside Marino.(c.co.)

