Addio Silvetti, chef della movida Ha lavorato nei locali storici

Gli inizi da barman, poi la cucina: il suo nome legato al Club 99, La Lampara, Caffè delle Merci e L’Oasi Di Iacovo: «Il suo sorriso ha accompagnato le serate di molti pescaresi». Aveva 45 anni, lascia due figli
PESCARA. Ha lavorato in alcuni locali storici, dal Club 99 a Vini e Oli, proseguendo con la Lampara. Era giovanissimo, quando ha esordito come barman, e ha proseguito in maniera infaticabile, spinto da una passione che era il suo motore, fino a diventare chef, un bravo chef. Christian Silvetti era un volto noto, notissimo, per chi frequentava i locali più gettonati della zona, dal Caffè delle Merci all’Oasi di Morgan, per dirne alcuni. Non ce l’ha fatta a vincere un male che se l’è portato via ieri notte a soli 45 anni strappandolo ai suoi due bambini e alla compagna, ai famigliari e a tanti amici che lo adoravano. Perché era «una brava persona, oltre che un bravissimo chef, un buono, un uomo sensibile e di cuore, un padre presente e premuroso», dice chi lo ha conosciuto proprio nei locali in cui ha lavorato, tutti molto frequentati, emblemi della movida pescarese.
Originario di Montesilvano aveva studiato all’istituto d’arte e aveva cominciato a lavorare quando non era ancora maggiorenne: «forse sono passati quasi trent’anni dal suo esordio» e la «vita notturna era la sua passione». Di strada ne ha fatta molta e il pensiero va innanzitutto al Club 99 dove tanti gli sono diventati amici e hanno apprezzato «la sua simpatia, la sua capacità di rallegrare le persone, di creare empatia, costruendo rapporti che andavano oltre il lavoro, che comunque gli riusciva benissimo». Conquistava tutti con il suo sorriso, oltre che con la bravura ai fornelli, ed è impossibile non ricordarlo sul posto di lavoro. «È un pezzo di storia della nostra città», dice un’amica, «uno dei più genuini protagonisti della vivacità di Pescara», aggiunge Giovanni Di Iacovo, consigliere comunale. Proprio Di Iacovo ricorda su Facebook che Silvetti «ha collaborato con tantissimi locali e il suo sorriso ha accompagnato infinite nostre serate, affettuosa stella polare in tutte le diverse fasi che ha attraversato questa città». Era «un ragazzo di una gentilezza disarmante, da sempre protagonista generoso delle notti pescaresi. Andavamo a mangiare dove c’era Christian, sapevamo che avremmo mangiato bene. E lui era l’amico di tutti», prosegue. I funerali si terranno oggi alle 17 alla Chiesa del Mare.

