«Adesso il Comune ci risarcisca»

14 Settembre 2023

Gli abitanti di piazza Muzii hanno chiesto 2,2 milioni di euro, in arrivo la sentenza

PESCARA. C’è molta attesa per l’udienza in tribunale in merito al risarcimento richiesto dai residenti di piazza Muzii al Comune nel luglio 2022. La causa dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni. Gli abitanti hanno citato in giudizio l’ente chiedendo un risarcimento complessivo di 2 milioni 200mila euro per i danni subiti dal rumore prodotto dalla movida.
L’iniziativa è partita dal comitato Tranquillamente Battisti, di cui è portavoce Federico Di Filippo, che si batte da anni contro l’inquinamento acustico registrato nelle ore notturne nel quartiere frequentato dalla movida pescarese. Hanno poi aderito i residenti di via Battisti, via De Cesaris, piazza Muzii, piazza Santa Caterina, via Quarto dei Mille, via Mazzini, via Forti, via Goito, via Piave, via Curtatone, largo Scurti, via Minghetti, via Poerio, via De Amicis, via Gorizia, corso Umberto. È stato presentato in tribunale un dossier con 7 pagine piene zeppe di nomi e firme.
«Dopo aver inutilmente atteso per oltre sei anni che l’amministrazione comunale adottasse provvedimenti finalizzati al contenimento del rumore notturno, sopportando per giunta una estate torrida senza alcun freno alla movida notturna, costretti a cercare il riposo con le finestre barricate, ora abbiamo la misura colma», aveva spiegato l’anno scorso Di Filippo, «davvero ci si aspettava che noi residenti avremmo subito tutto questo in silenzio? Ma questi amministratori si rendono conto che simili condotte fino ad oggi sono andate in direzione opposta alla necessità di risanamento acustico del quartiere e che il rumore oltre i limiti, per un periodo così lungo, provoca danni alla salute? La risposta non saremo noi a darla, ma sarà il tribunale. Per questo siamo stati costretti a dare mandato all’avvocato Giovanni Stramenga, che ci rappresenta, di procedere con il deposito degli atti su cui, fino alla fine, avremmo preferito mettere una pietra sopra. Qualcuno dovrà ora assumersene la responsabilità».
Va ricordato che il primo monitoraggio ufficiale dei rumori ci fu nel 2017 ad opera dell’Arta su disposizione della procura della Repubblica. Sempre nel 2017 altre rilevazioni furono commissionate dal Comune. Nel 2021 fu eseguito un nuovo monitoraggio dall’Arta su richiesta dei residenti ed ora c’è quello di quest’anno. E ogni volta è stato evidenziato il superamento dei decibel.