Adesso tocca ai maturandi Dosi a oltre 10mila studenti

22 Maggio 2021

Avranno la prima somministrazione prima del 16 giugno. Il richiamo dopo l’esame di Stato Da oggi vaccinazioni di massa in decine di piccoli comuni: si parte dall’Aquilano e il Chietino 

PESCARA. Partono le vaccinazioni ai maturandi abruzzesi. Sono oltre diecimila i ragazzi a cui verrà effettuata la somministrazione prima dell'inizio degli esami di maturità. La Regione, in questo modo, intende spingere sull'acceleratore della campagna vaccinale, che già procede spedita. In parallelo con gli studenti delle quinte superiori, verrà portata avanti un'altra azione importante: la vaccinazione di massa nei 65 comuni abruzzesi con meno di 500 abitanti. Acclarata l'efficacia dei vaccini, che stanno facendo crollare i numeri dell'emergenza, gli addetti ai lavori vogliono correre sempre di più per far sì che l'Abruzzo non vanifichi i risultati raggiunti. I dati, infatti, migliorano ogni giorno, come certificato anche dal monitoraggio settimanale.
DOSI AI MATURANDI. La novità principale, di cui si è discusso nel corso della riunione dell'Unità di crisi regionale che si è svolta ieri, riguarda gli studenti delle quinte superiori. L'intenzione è quella di somministrare ai ragazzi la prima dose entro il 16 giugno, giorno in cui prenderanno il via gli esami. Poi, concluse le prove di maturità, verrà eseguito il richiamo. Per lunedì è previsto un incontro finalizzato a pianificare definitivamente la campagna: vi prenderanno parte l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, e il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Antonella Trozza.
QUALE VACCINO? Ma la macchina organizzativa è già in moto. Ai quasi undicimila studenti andranno prevalentemente dosi del vaccino Pfizer o, in alternativa, di quello Moderna (entrambi con richiamo entro 42 giorni). In questo modo la campagna vaccinale si estende di fatto alle fasce più giovani della popolazione, in attesa che le vaccinazioni ordinarie vengano aperte agli under 40.
LA SVOLTA. La Regione Abruzzo, d'altronde, è al lavoro per dare una nuova svolta alla campagna. Va in questa direzione anche la vaccinazione a tappeto della popolazione residente nei comuni con meno di 500 abitanti. Delle attività si occuperà il personale dei Carabinieri e dell'Esercito. Le somministrazioni interesseranno tutti i cittadini dai 16 anni in su. Considerando che le fasce più anziane della popolazione sono già vaccinate, basterà una tappa per ogni paese.
Il vaccino che verrà somministrato è quello Janssen di Johnson&Johnson, unico siero monodose tra quelli disponibili che evitarà di torrnare nei piccoli centri.
PICCOLI COMUNI. Le attività in questione partono oggi nel Chietino e nell'Aquilano, mentre prenderanno il via la prossima settimana nel Pescarese e nel Teramano. La Asl di Teramo - quella che sta correndo di più sul fronte vaccinazioni - è l'unica che riuscirà a svolgerà le attività con proprio personale, il proprio contingente dell'Esercito inviato in Abruzzo dal commissario Figliuolo è stato così ceduto all'azienda sanitaria aquilana. Sessantacinque in tutto i paesini coinvolti, per un totale di circa 17mila residenti (da cui bisogna escludere coloro che sono già vaccinati). Nell'Aquilano sono 31 i comuni con meno di 500 abitanti, per un totale di 8.775 persone. Ventidue, poi, i paesini nel Chietino (5.522 persone), otto nel Pescarese (2.654 residenti) e quattro nel Teramano (1.433 cittadini).
Il comune più piccolo coinvolto è Montelapiano (80 abitanti), il più grande è Rocca di Cambio (489).
CELANO TORNA IN GIALLO. Sul fronte emergenza sanitaria la situazione migliora ulteriormente. In attesa della tanto ambita zona bianca, che dovrebbe scattare il 7 giugno, da oggi, per la prima volta dopo mesi, l'Abruzzo è interamente in zona gialla. A mezzanotte, infatti, a Celano - ultimo comune rimasto in area rossa - sono cessate le maggiori restrizioni. L'Unità di crisi regionale, visto il miglioramento registrato, non ha ritenuto necessaria una proroga. Nel corso della riunione, presieduta dal governatore Marco Marsilio, è stato analizzato l'andamento epidemiologico settimanale. L'indice Rt si abbassa da 0.95 a 0.89. Ottimale, poi, il tasso di occupazione dei posti letto: scende all'8% per le terapie intensive e al 13 per l'area non critica. Un miglioramento complessivo che viene certificato dal monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 10-16 maggio, da cui emerge anche una riduzione dei nuovi casi e dei focolai. «L'auspicio è di continuare questo trend per passare in zona bianca», commenta fiducioso Marsilio.