Adesso è l’Aquilano che preoccupa di più

25 Marzo 2021

L’analisi dei positivi ogni 100mila abitanti con i Comuni oltre soglia che rischiano nuove restrizioni

PESCARA. In una situazione in lento e graduale miglioramento, nessuna provincia in Abruzzo ha un'incidenza settimanale che supera la soglia d’allarme. Ma il quadro è diverso in base ai territori. A Pescara i numeri scendono rapidamente, mentre a L'Aquila i valori peggiorano altrettanto velocemente. E sono molte le località che fanno ancora registrare dati allarmanti. L'unità di crisi regionale, attraverso le Asl, sta monitorando le situazioni più a rischio e non è escluso che a breve, ai 44 comuni in cui sono già in vigore maggiori restrizioni, se ne aggiungano altri.
L'INCIDENZA. Un parametro essenziale, soprattutto nelle aree più popolose, è l'incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti, con la soglia di allarme fissata a 250. È anche sulla base di questo parametro che nei giorni scorsi alcune località, a partire dai comuni di Pescara e Chieti, sono uscite dall'area con più restrizioni.
LA SITUAZIONE. I numeri che pubblichiamo scattano un'istantanea della situazione abruzzese (vedi la tabella). L'incidenza regionale, al momento, è di poco inferiore a 180 ed è in discesa. A livello provinciale, in testa ora c'è l'Aquilano, che cresce a ritmi spediti: l'incidenza arriva a 217, il valore più alto registrato nella terza ondata; solo una settimana fa era a 180. Al secondo posto c'è il Pescarese, che scende rapidamente ed arriva a circa 180, dato lontanissimo dal record di 505 raggiunto un mese fa. Poi c'è Teramo (178) che, pur non avendo mai raggiunto la soglia d’allarme, sta registrando una graduale flessione. Infine c'è Chieti che, con un'incidenza pari a 170, raggiunge il valore più basso degli ultimi tempi.
CHI RISCHIA. Tra i centri più grandi, continuano ad avere un'incidenza altissima Atessa e Pratola Peligna, località in cui sono già in vigore misure più rigide. I numeri restano alti anche a Celano, la cui incidenza supera quota 400.
All'Aquila il dato supera di poco i 160, ma è in rapida crescita. Per quanto riguarda i piccoli centri, tanti i paesi che registrano numeri allarmanti.
A Collepietro, ad esempio, quasi cinque cittadini su cento hanno contratto il virus negli ultimi sette giorni. Cifre alte anche a Lucoli, Castellafiume, Rocca San Giovanni, Palombaro, Montereale e Aielli. Migliora la situazione a Montesilvano, che scende a 178, a Città Sant'Angelo e a Martinsicuro, di poco sotto alla soglia di allarme. L'incidenza scende anche a Tortoreto e a Mosciano Sant'Angelo. (l.d.)