Aereo colpito da fulmine Atterraggio d’emergenza

30 Ottobre 2018

Il velivolo da turismo trasportava cinque persone ed era diretto a Bari Paura a San Giovanni Teatino per un albero caduto sulla facciata di un palazzo 

PESCARA. Il maltempo che si è abbattuto ieri in tutta la regione ha costretto a un atterraggio d'emergenza un aereo da turismo, colpito da un fulmine.
Tanta paura, ma nessuna conseguenza. L'allarme è arrivato poco prima delle 18 alla torre di controllo dell'aeroporto quando il velivolo in volo d'affari con tre passeggeri (un italiano di Treviso e due austriaci) a bordo e due piloti austriaci, aveva appena superato Pescara. Il monomotore, modello Pilatus, era partito da Bologna ed era diretto a Bari. In quel momento sulla città pioveva e c'era un'intensa attività elettrica, con tuoni e fulmini. Il pilota ha contattato la torre di controllo spiegando che l'aereo era stato colpito da un fulmine mentre si trovava a venti miglia da Pescara, tra Francavilla e Ortona, e stava sorvolando l'Adriatico. Le apparecchiature elettroniche non erano stabili e il pilota avvertiva un rumore provenire dal motore: per motivi di sicurezza, ha chiesto di atterrare sull'aeroporto più vicino, quello di Pescara, dove è scattato il dispositivo di sicurezza con l’intervento dei vigili del fuoco e della polizia di frontiera coordinata dal commissario capo Dino Petitti.
La nuova ondata di maltempo ha provocato danni e disagi sia in città, con oltre trenta interventi dei vigili del fuoco, sia nell’area metropolitana. Dopo le grandi difficoltà di lunedì scorso, questa volta è stato più che altro il vento a creare problemi, che come spesso accade in queste circostanze ha messo a dura prova la stabilità degli alberi. La pianta di via Avezzano, non è stata l’unica a cadere ieri. Interventi sono stati effettuati anche in viale Pepe, via Aterno, via Fiume Verde, via di Sotto, via Monte di Campli, via Muzii, via Monte di Campli, via Colle Scorrano, viale della Riviera, via Rio Sparto. I vigili del fuoco hanno rimosso, in viale Bovio e sulla chiesa di via Vespucci, delle lamiere che rischiavano di cadere dai tetti.
FRANCAVILLA. In via Monte Velino, il ramo di una pianta è stato abbattuto dalle forti raffiche, finendo per schiantarsi al suolo. Sulla sua traiettoria il ramo ha incontrato un lampione della luce, piegandolo a metà. Per fortuna, nella zona non erano presenti né persone né vetture. Dai primi accertamenti sembra che il ramo si sia staccato da un albero posizionato all'interno di una proprietà privata, ma sia caduto al di fuori. L'incidente ha danneggiato però la linea della pubblica illuminazione, con un'interruzione del servizio risolta nel giro di poche ore grazie all'intervento della Cosvega e degli operai del Comune. Un incidente analogo si era verificato già lunedì scorso, quando in via Monte Sirente un pino si era accasciato su una vettura parcheggiata, per fortuna senza particolari danni. Per questo sono stati disposti dei controlli, come sottolinea l'assessore Wiliams Marinelli: «Nel corso della giornata, la Protezione civile è andata in giro per verificare se ci fossero alberi a rischio. Fortunatamente, quello di via Monte Velino è stato l'unico a essere travolto dal vento». L’ennesima mareggiata ha vessato, una volta di più, la costa e gli stabilimenti.
SAN GIOVANNI TEATINO. Anche qui un pioppo è stato sradicato dal forte vento, in via Aldo Moro, finendo contro una palazzina e a ridosso della fermata dell’autobus. L'incidente non ha provocato conseguenze alle persone, ma la casa contro cui si è schiantato ha riportato numerosi danni, dalle tegole rotte ai balconi che verranno meglio valutati nei prossimi giorni. «Fortunatamente si è accasciato contro una palazzina. Dall'altro lato c’è la strada e lì avrebbe potuto fare una strage», commenta il vice sindaco Giorgio Di Clemente. Che aggiunge: «Sono in corso controlli su tutte le piante per scongiurare altre cadute».
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