Aeroporto, voli intercontinentali

Bruni si insedia: il futuro dello scalo nel primo incontro con il Cda
PESCARA. L’arrivo del nuovo direttore generale Luca Bruni, 60 anni, ex manager in Alitalia, ha già ridato all’aeroporto d’Abruzzo prospettive di rilancio. L’obiettivo che Saga vuole centrare per l’estate del 2024 è quello di attivare i primi voli intercontinentali. Tre le mete principali, due delle quali sono legate al cosiddetto turismo di ritorno.
Si tratta del Canada e del Sud America dove risiedono molti abruzzesi di seconda e terza generazione. Ma il piano di sviluppo che mira a raggiungere il traguardo di un milione di passeggeri l’anno, si pone tra le mete più ambiziose anche Dubai e New York.
Non è una impresa impossibile perché i lavori imminenti per l’allungamento della pista, che sarà portata a circa 3mila metri, permetteranno allo scalo aereo abruzzese di svolgere una funzione alternativa a Ciampino, ormai giunto a un livello di saturazione, e di salire sullo stesso piano degli aeroporti di Bari e Bologna che rivestono il ruolo di gate intercontinentali. In altri termini, l’aeroporto d’Abruzzo ha la concreta possibilità di diventare lo scalo aereo di Roma per l’Adriatico, così come lo fu il porto di Ostia Aterni nell’antichità. È questo uno degli argomenti principali inseriti nell’ordine del giorno del primo incontro tra il dg Bruni e il Cda della Saga messo in calendario per la settimana prossima e durante il quale saranno affrontati anche il tema del bilancio finanziario di fine anno oltre che la programmazione della prossima stagione estiva dei voli che potrà contare su una pista più lunga e quindi più attrattiva per le compagnie aeree nazionali e internazionali. Sembra che siano trascorsi anni dalle polemiche per i tagli dei voli da parte di Ita e Ryanair, eppure è accaduto poche settimane fa. (l.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

