Affidati i lavori per sistemare la provinciale Scafa-Turri
TURRIVALIGNANI. Ieri mattina a Turrivalignani, alla presenza del governatore Luciano D'Alfonso, del commissario prefettizio Renata Castrucci, del vice prefetto Carlo Torlontano, della consigliera...
TURRIVALIGNANI. Ieri mattina a Turrivalignani, alla presenza del governatore Luciano D'Alfonso, del commissario prefettizio Renata Castrucci, del vice prefetto Carlo Torlontano, della consigliera provinciale Silvina Sarra e dell'impresa che si è aggiudicata la gara di appalto, la Esse Ci srl di Anagni, la Provincia di Pescara, rappresentata dal presidente Antonio Di Marco, ha consegnato e dato l'avvio ai lavori per il consolidamento della zona sovrastante la Provinciale 59.
Le opere sono previste nel progetto primo stralcio, dell'importo di 170mila euro, e sono state finanziate dalla Regione Abruzzo. Serviranno a ristabilire le condizioni di sicurezza sulla strada provinciale 59 Scafa-Turrivalignani, nel tratto interessato dal crollo di un muro di sostegno, a seguito degli eventi calamitosi succedutisi nel gennaio scorso, che ne ha comportato la chiusura al traffico veicolare.
«Il mio ringraziamento va al presidente D'Alfonso», ha dichiarato Di Marco, «vicino e attento alle esigenze del territorio e al superamento dei disagi che vivono i cittadini, e che, stanziando questo finanziamento di 170mila euro, ci ha permesso di avviare i primi interventi propedeutici all'intero progetto di consolidamento e ripristino della viabilità, per sanare le criticità presenti su questa strada provinciale. Un successo frutto di una proficua intesa istituzionale attuata tra me, il presidente D'Alfonso, il vice prefetto Torlontano e il commissario prefettizio Castrucci».
L'accordo istituzionale di cui parla Di Marco si riferisce alla convenzione tra Regione, Provincia e commissario prefettizio di Turrivalignani, sottoscritta la scorsa estate, per regolamentare i rapporti relativi alla gestione del finanziamento e dei lavori. Lavori che partiranno domani e che dovrebbero durare, come da contratto, 120 giorni, fatta salva la possibilità di essere più celeri, come hanno richiesto D'Alfonso e Di Marco direttamente all'impresa.

