«Affidiamo il servizio a una coop»

26 Settembre 2018

Le famiglie ancora in allarme: lavoriamo, non possiamo occuparci dei nostri figli

PESCARA . Un doposcuola in attesa del tempo pieno; sospensione del tempo pieno fino alla riapertura mense oppure tempo pieno con doppio panino. Le famiglie hanno «assoluta necessità del tempo pieno», soprattutto per ragioni lavorative e difficoltà a trovare chi può occuparsi dei figli, ma non tutti sono d’accordo nel portare il pasto da casa o, in ogni caso, «non lo si può imporre». L’avvocato Paolo Nardella, rappresentante del comitato che raggruppa un centinaio di genitori dei 200 bimbi coinvolti nel caso delle tossinfezioni di giugno, raccoglie le proposte delle famiglie e avanza le sue, in attesa che si conosca la data d’avvio del servizio mensa nelle scuole comunali, al momento fissato tra il 15 e il 18 ottobre. Tra le diverse opzioni, «una idea potrebbe essere l’individuazione sul territorio di associazioni o cooperative che promuovono doposcuola per l’infanzia». Quindi intrattenimento per i bimbi «senza danneggiare, a livello di didattica, chi non condivide il pasto da casa». Ma nella serata di ieri, al legale sono arrivate altre proposte dei genitori: «Sospensione del tempo pieno fino alla riapertura della mensa oppure tempo pieno col doppio panino», a colazione e a pranzo. Nardella, orientato verso l’opzione della sospensione del tempo pieno, ritiene che si tratti di «alternative da valutare». Nell’attesa «aspettiamo fiduciosi le istituzioni». (c.co.)