Affitti, azzerati aiuti a 500 famiglie

19 Settembre 2017

Il sindacato Sicet lancia l’allarme: «Gli inquilini indigenti resteranno senza contributi statali anche il prossimo anno»

PESCARA. Le famiglie indigenti dovranno provvedere da sole anche l’anno prossimo al versamento degli affitti di casa. La speranza di poter avere i contributi statali, versati in passato ai cittadini poveri per aiutarli a pagare i canoni di locazione, si è spenta definitivamente ieri. Il segretario del Sicet, il sindacato degli inquilini della Cisl, ha annunciato che il Fondo sociale affitti non verrà riattivato dal governo e così, per il terzo anno consecutivo, le famiglie che contavano su questo aiuto non avranno nemmeno un euro.
«Ho avuto conferma», ha detto il segretario regionale del Sicet Alberto Corraro, «del fondo nemmeno l’ombra. La Legge di stabilità di fine anno, come quella del 2015, non ha previsto un solo euro per le famiglie che abitano in affitto in appartamenti di proprietà di privati». «Pertanto», ha aggiunto, «quest’anno niente domande e niente aiuti per le circa 500 famiglie di Pescara, e le migliaia abruzzesi, che aspettano il provvidenziale aiuto. Famiglie che, più di altre, risentono dei problemi economici, visto che in media il canone assorbe circa il 50 per cento del reddito». Come dire che metà dello stipendio viene speso per pagare l’affitto di casa.
Il problema, tuttavia, è nazionale. Nasce dalla decisione del governo di non alimentare più il Fondo sociale affitti che serviva per aiutare le famiglie in difficoltà a sostenere il peso di un affitto privato. Famiglie che nel contempo non hanno i requisiti necessari per poter avere diritto alle case popolari del Comune o dell’Ater.
«Dinanzi alle difficoltà economiche e alla costante riduzione degli alloggi popolari, alcuni dei quali venduti per ripianare i deficit delle Ater», ha osservato Corraro, «l’unica cosa rimasta per contrastare la disperazione delle famiglie era il Fondo sociale per gli affitti». Fondo che veniva distribuito alle varie Regioni e, da queste, ai singoli Comuni.
Il Fondo è stato elargito per la prima volta nel 1999, l’Abruzzo ricevette 2.085.452 euro, di cui 332.030 per Pescara. Il contributo annuo di cui ogni famiglia in affitto, con determinati requisiti di reddito, poteva beneficiare variava da uno fino a 3.100 euro. L’entità dell’aiuto dipendeva dal reddito lordo e dal canone annuo pagato al proprietario. Così ogni anno, dal 1999 al 2015, circa 8.000 famiglie residenti nei Comuni abruzzesi hanno ottenuto questo contributo statale a fondo perduto. Secondo i dati forniti dal Sicet, la maggior parte dei richiedenti erano pensionati; il reddito medio si aggirava sui 9.500 euro lordi; l’affitto medio annuo sui 4.500; l’incidenza del canone sul reddito toccava il 49 per cento.
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