Affitti, bollette, asilo e generi alimentari: chi può avere sconti

Una guida con nove opportunità anche sulla casa e i figli I benefìci non sono per tutti: tra i requisiti c’è il tetto Isee
PESCARA. Pubblichiamo una guida semplice e utile con i principali bonus riservati alle famiglie meno abbienti e no solo. Ne riportiamo nove, inserendo nell’elenco ai bonus per la casa per i quali non è previsto, tra i requisiti, un reddito Isee molto basso. Ecco la mappa sintetica degli aiuti validi anche nel 2023.
1)ASSEGNO UNICO. L’importo mensile pagato a gennaio oscilla tra 175 euro, con Isee fino a 15mila euro, e 50 euro, con Isee pari o superiore a 40mila euro, ma da febbraio aumenterà del 50% per i figli fino a un anno e verrà riconosciuto fino ai tre anni compiuti, ma solo a partire dal terzo figlio in poi e per chi ha Isee fino a 40mila euro. Inoltre è entrato in vigore un aumento del 50% della maggiorazione mensile per i nuclei familiari con quattro o più figli.
2)BONUS ASILI NIDO. Prorogato per il 2023 il bonus asili nido, che aiuta le famiglie nel pagare le rette di istituti pubblici e privati. Le famiglie ricevono un importo fino a un massimo di 3mila euro sulla base di un Isee inferiore a 25mila euro. Per i nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro spetta un’agevolazione pari ad un massimo di 2.500 euro, mentre la quota minima di 1.500 euro è prevista per chi si trova oltre la soglia di 40mila euro.
3)BONUS SOCIALE BOLLETTE. Confermato e rafforzato il meccanismo che consente di ricevere il bonus sociale bollette, con un innalzamento della soglia Isee da 12mila a 15mila euro. Per le famiglie numerose, con almeno quattro figli a carico, rimane il paletto dei 20mila euro. Il contributo consiste in uno sconto sul prezzo da pagare per la fornitura di energia delle utenze domestiche. Tra i beneficiari presenti i percettori di reddito o pensione di cittadinanza e i nuclei familiari con persone che soffrono di disagio fisico.
4)CONTRIBUTO AFFITTI. In quest’ambito ci sono il Bonus affitti per gli under 31, con redditi non superiori a 15.493,71 euro, disponibile solo per gli immobili dove è stata trasferita la residenza. Dal 2022 la detrazione è prevista anche se la locazione riguarda solo una porzione dell’unità immobiliare, come una stanza, e solo per i primi quattro anni del contratto di locazione.
5)BONUS CASA. Le misure in vigore sono cinque: anzitutto il mutuo agevolato under 36 sull’acquisto della prima casa, con cui avere un mutuo a tasso fisso con garanzia Consap; il Superbonus per l’efficientamento energetico degli edifici, che però scende dal 110 al 90%; il bonus verde per il rifacimento di giardini e terrazzi, fino al 31 dicembre 2024; l’ecobonus (dal 50 al 65% per il miglioramento delle prestazioni energetiche); il bonus mobili, con una detrazione per l’acquisto di quelli ad alta efficienza energetica.
6)BONUS ALIMENTARE. Parliamo sia della Social Card per redditi bassi fino a 15mila euro, gestita dai Comuni per l’acquisto di beni di prima necessità sia della Carta Acquisti Ordinaria emessa dalle Poste per chi non supera la soglia Isee di 7.120 euro (più altri requisiti).
7)ESENZIONE TICKET. In Italia è previsto il pagamento di un ticket sanitario per le visite specialistiche, esami diagnostici, pronto soccorso e anche cure termali. Possibili, però, diverse esenzioni tra cui: anziani e minori sotto i 6 anni parte di una famiglia con reddito complessivo non superiore a 36mila euro; disoccupati e familiari a carico, con nucleo familiare con reddito inferiore a 8mila euro; titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale e familiari a carico; titolari di pensione minima con più di 60 anni e familiari a carico.
8)BONUS OCCHIALI DA VISTA. È un contributo da 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive, erogabile sotto forma di voucher oppure come rimborso, rivolto alle famiglie con Isee non superiore a 10mila euro.
9)BONUS PSICOLOGO. Introdotto nel 2022 con il decreto Milleproroghe, il bonus psicologo raddoppia e diventa permanente: passerà da 600 a 1.500 euro, con una soglia di 50 euro a seduta, ma con uno stanziamento in legge di Bilancio molto ridotto rispetto al 2022 (da 25 milioni ad appena 5 milioni di euro). È confermato il tetto Isee a 50mila euro. (.l.c.)

