Affollamento al Pronto soccorso La Asl: «Sì a più letti nei reparti»

Con una circolare interna, l’azienda sanitaria dà indicazioni anche su tempi di degenza e dimissioni E il Pd torna a chiedere interventi, dopo il consiglio comunale straordinario riunito tre mesi fa
PESCARA. Per fronteggiare l’emergenza affollamento, nei giorni scorsi la Asl ha diramato una circolare interna che consente di superare di una unità, per ogni reparto, i l numero di letti previsti e, al contempo, di contenere i tempi di degenza, pianificando le dimissioni.
Una soluzione tampone che ha lo scopo di alleggerire la mole di lavoro del pronto soccorso dove, come ha più volte ribadito il primario Alberto Albani, da pochi giorni in pensione, si concentrano anche per più di una settimana i pazienti Covid in attesa di ricovero. Circostanza che provoca lunghe attese per i pazienti e pesanti ritmi di lavoro per il personale comunque carente, considerando che mediamente si superano i 150 accessi, che diventano anche 400 nei periodi estivi o natalizi. Un’emergenza vissuta nuovamente nelle scorse settimane, a ridosso dei ponti festivi e che ha indotto il consigliere regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali del Pd, Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, a tornare sulla questione, dopo il consiglio comunale straordinario convocato tre mesi fa. E in un documento chiedono «se il Comitato ristretto dei sindaci, investito della problematica, ha monitorato l’operato dei vertici aziendali Asl».
«Nella seduta di febbraio», ripercorrono i firmatari del documento, «erano stati approvati due ordini del giorno con cui i gruppi consiliari di centrosinistra e centrodestra del Comune di Pescara avevano impegnato la giunta del sindaco Carlo Masci a farsi parte attiva nel rapporto con Asl e Regione per far fronte alla carenza di personale cronica e ai disservizi nelle prestazioni sanitarie che provocano disagi e lamentele da parte degli utenti».
In quella circostanza, «i gruppi consiliari di centrosinistra», proseguono, «chiesero la convocazione del Comitato ristretto dei sindaci della Asl interamente dedicata all’analisi e all’individuazione delle misure necessarie per il superamento delle criticità; il potenziamento della dotazione organica del pronto soccorso e la celere attivazione della centrale unica del 118 Pescara-Chieti; la ricognizione del fabbisogno organizzativo del pronto soccorso, il potenziamento dell'Osservazione Breve Intensiva (Obi), l’adozione del triage avanzato, il rafforzamento della sanità territoriale e del coordinamento con gli altri presidi ospedalieri; la ripianificazione logistica e spaziale delle strutture di emergenza-urgenza».
«E oggi», riflettono i consiglieri, «siamo a chiedere cosa è stato fatto e cosa si sta facendo dal momento che i problemi di sovraffollamento sono sempre gli stessi, i pazienti aspettano per ore e giorni prima di ricevere una visita o una prestazione». (cr.pe.)
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