Affreschi riportati alla luce La basilica torna a splendere

9 Maggio 2019

Padre Vincenzo: «Ora la chiesa può essere ammirata con i suoi antichi decori» E da domani festa del Miracolo della pioggia: arrivano le reliquie di San Nunzio

PESCARA. Arriverà dalla chiesa di san Domenico Soriano di Napoli la reliquia di San Nunzio Sulprizio che sarà protagonista della festa liturgica del “Miracolo della pioggia”, in programma da domani fino a lunedì alla basilica della Madonna dei sette dolori. L’arrivo della reliquia e l’esposizione è previsto per domani alle 18 e subito dopo, alle 18.30, ci sarà la messa celebrata dall’arcivescovo Tommaso Valentinetti.
Sarà un ambiente diverso dal solito, in chiesa, quello che accoglierà i fedeli per questo appuntamento, che sarà accompagnato per il sesto anno da una sagra - sempre molto frequentata. La basilica, infatti, è stata sottoposta ai lavori di restauro delle navate laterali, fino al ballatoio (altri lavori erano già stati eseguiti). E l’intervento, spiega il parroco, padre Vincenzo Di Marcoberardino, «ha riportato alla luce le decorazioni che alla fine degli anni Sessanta sono state coperte con della vernice di colore bianco. Ora la chiesa può essere ammirata nel suo antico splendore», dice sempre il parroco spiegando che il lavoro è stato mirato, nel senso che «sapevamo dell’esistenza delle decorazioni, grazie ai sondaggi sulle pareti e alle foto preesistenti, ed era nostra intenzione farle tornare alla luce».
Durante l’intervento sono venuti alla luce, in particolare, due affreschi che ora si possono ammirare vicino all’ingresso laterale, e sono venute alla luce le lavorazioni effettuate in finto marmo. Uno degli affreschi raffigura san Giuseppe e il Bambino Gesù con lo Spirito Santo, mentre manca l’icona di Maria.
Per dare questa nuova immagine alla basilica i lavori sono andati avanti «dall’Epifania fino alla domenica delle Palme» e non è stato necessario chiudere il luogo di culto o limitare le celebrazioni perché è stato «fatto tutto con un trabattello mobile, sfruttando anche le ore notturne».
La soddisfazione per il risultato raggiunto «è grande perché la chiesa ha acquisito maggiore luminosità», dice padre Vincenzo mostrando lui stesso i risultati dei lavori, che sono costati oltre 140mila euro, più le spese per il progetto, da corrispondere «senza aver ricevuto alcun contributo», nonostante la speranza di un aiuto esterno ci fosse eccome, in particolare dopo la richiesta formulata alla Regione. Quindi la basilica dovrà farcela con le proprie forze e con le offerte dei fedeli.
Anche l’altare della Madonna ha un aspetto diverso e durante i lavori sono comparsi un nome e una data di cui non si conosceva l’esistenza, cioè «Domenico Antonio ad 20 giugno 1773». È stata riqualificata e posizionata in una nicchia all’ingresso la statua di San Rocco in cartapesta sulla quale è stata scoperta la scritta che riporta il nome dell’autore, «Giuseppe Ronzi formava in Penne 1852». Ora padre Vincenzo ha un desiderio ed è quello di proseguire l’intervento sulle volte. «Lì vorrei tinteggiare l’esistente perché in questo modo spenderemmo meno e creeremmo poca polvere. Ma devo sentire prima le Belle Arti».
Nello scenario della chiesa rinnovata sarà esposta non solo la reliquia del santo ma anche la statua della Madonna. Cogliendo l’occasione della canonizzazione di Nunzio Sulprizio, padre Vincenzo ha organizzato, poi, un tour in Campania (dal 26 al 30 agosto), che toccherà varie località.
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