«Agenzia entrate, locali freddi»

23 Dicembre 2016

Il sindacato autonomo chiede un intervento di ristrutturazione

PESCARA. Nei locali di via Rio Sparto dell’Agenzia delle Entrate «serve una ristrutturazione». La richiesta arriva dal Sindacato autonomo lavoratori finanziari (Salfi), guidato a livello regionale da Roberto Sansonetto.

«La vecchia struttura, che dalla fine degli anni Ottanta ospita i dipendenti dell’ex ministero delle Finanze, oggi Agenzia delle Entrate, accusa l’inesorabile incedere del tempo», dice il sindacalista ricordando che «gli impianti di raffreddamento e riscaldamento, sempre più spesso, smettono di funzionare, costringendo il personale e gli occasionali ospiti, come contribuenti e commercialisti, a lavorare in condizioni davvero inaccettabili». Le segnalazioni dei malfunzionamenti che arrivano al sindacato sono «continue, a giorni alterni» e restano «inascoltate o ascoltate solo in parte». Per il Salfi serve «un adeguamento tale da rendere decorosa la giornata lavorativa di centinaia di funzionari» che lavorano nello stabile. E proprio parlando a nome dei lavoratori, Sansonetto fa notare che «non vengono mai meno ai loro doveri istituzionali, nonostante il mancato rinnovo dei contratti, ma sentono il bisogno di sollecitare l’urgente aiuto delle istituzioni» che dovrebbero occuparsi del problema.

«Lavorare con le mani intirizzite, sciarpa e cappotto ben stretti, sempre a rischio di raffreddarsi e ammalarsi, non può essere accettato in un Paese che si definisce civile» e provoca «una condizione di disagio fisico e psicologico da non sottovalutare».

Il Salfi sollecita «un intervento deciso e importante, oltre che assolutamente tempestivo e risolutivo a garanzia dell’importanza che rivestono le tantissime lavorazioni poste quotidianamente in essere dal personale della struttura», conclude Sansonetto augurandosi che il grido di allarme venga raccolto.