Aggredisce la moglie, arrestato
Marito violento non si rassegna alla fine della relazione e picchia la donna
PESCARA. Ha subito di tutto, dal marito. Prepotenze, violenze fisiche e psicologiche, minacce di morte. Nonostante tutto, la donna ha resistito per anni al suo fianco, ma poi la situazione è diventata insostenibile e lo ha denunciato, a cavallo di Ferragosto, facendolo arrestare. L’uomo, un 41enne di Pescara, disoccupato e con problemi di droga, è stato bloccato sotto casa della donna, a San Donato, dagli agenti della squadra volante, diretti da Dante Cosentino. In quei minuti la moglie non era in casa ma qualcuno si è preoccupato di comporre il 113 e di avvisare la polizia dell’ennesimo agguato messo a segno nel giro di pochi giorni dal 41enne per cui una pattuglia ha raggiunto l’alloggio e ha arrestato l’uomo per atti persecutori.
La relazione tra i due è sempre stata burrascosa e i problemi sono cominciati subito dopo il matrimonio, durante il quale sono nati due figli di 12 e 15 anni. La donna, che ha 35 anni e manda avanti la famiglia con il suo lavoro, ha sempre preferito non rivolgersi alle forze dell’ordine, mantenendo segrete le violenze subite dal marito. In alcuni casi è stata costretta anche a farsi medicare in ospedale ma solo una volta ha avuto il coraggio di raccontare di essere stata picchiata dal marito, inventando scuse in tutte le altre occasioni. Con il passare del tempo la forza di restare in silenzio e di reggere questa situazione è venuta meno. Nel 2014 si è rivolta una prima volta alla polizia e ha presentato una denuncia per maltrattamenti. Poteva essere un’occasione per avviare un nuovo rapporto con il marito ma, dopo un periodo di calma, le cose sono precipitate di nuovo e non è servito il periodo trascorso dal 41enne in una comunità terapeutica.
I due hanno deciso di separarsi ma i comportamenti violenti sono proseguiti. L’uomo è diventato ossessivo, e se da una parte implorava la moglie di tornare insieme dall’altra annunciava che prima o poi le avrebbe sparato o l’avrebbe accoltellata. Dal 13 agosto c’è stata una escalation: l’uomo ha aggredito la moglie mentre era in macchina, ha provato ad intimidirla, ha cercato di sfondare la porta di casa per entrare, ha danneggiato l’auto e, quando non ha raggiunto l’abitazione, ha telefonato a ripetizione alla donna. Quattro giorni fa la vittima si è convinta a presentare denuncia e il giorno dopo, quando lui si è presentato sotto casa, qualcuno ha chiesto alla polizia di intervenire. Ed è scattato l’arresto.
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