Aggrediscono 4 ragazzi e fuggono Scoperti e denunciati bulli 16enni

6 Ottobre 2017

PESCARA. Sono tre bulli di 16 anni i responsabili di un tentativo di rapina avvenuto sabato sera in pieno centro. Li hanno individuati i carabinieri che hanno chiuso le indagini in pochi giorni.Questi...

PESCARA. Sono tre bulli di 16 anni i responsabili di un tentativo di rapina avvenuto sabato sera in pieno centro. Li hanno individuati i carabinieri che hanno chiuso le indagini in pochi giorni.
Questi i fatti. Tre minorenni e un maggiorenne stanno passeggiando in viale Regina Margherita, attorno alle 22.30. All’altezza del Florida vengono circondati da otto minorenni, alcuni dei quali hanno bevuto troppo. Il gruppo più numeroso comincia a infastidire i quattro. Tre bulli arrivano a chiedere soldi e si spingono anche oltre, infilando le mani in tasca alle vittime. Uno dei malcapitati prova a reagire ma viene colpito con due pugni. La bravata viene interrotta dall’arrivo casuale di un’auto per cui gli aggressori si dileguano nelle strade del centro. Le vittime si rivolgono ai carabinieri, descrivono i bulli nella speranza che vengano identificati e presi. Partono le ricerche nelle strade del centro e uno dei tre giovani molesti viene individuato nel giro di poco. Il 16enne viene bloccato mentre vaga e finisce in caserma, dove arrivano anche le vittime, con i genitori. I carabinieri, coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi, convocano pure i genitori del ragazzino fermato, che viene riconosciuto dai giovani aggrediti e poi viene denunciato alla Procura della Repubblica per i minorenni dell’Aquila per tentata rapina e lesioni personali. Sarebbe stato lui a picchiare uno dei ragazzi incrociati in viale Regina Margherita, finito in ospedale per la medicazione.
Con il passare dei giorni il lavoro dei carabinieri non si è fermato, anzi l’attività di indagine è andata avanti per identificare tutto il gruppo. Ieri si è arrivati ai due complici del 16enne che avrebbero chiesto soldi e cercato di ottenerli con le maniere forti. Hanno anche loro 16 anni e saranno denunciati alla Procura aquilana per gli stessi reati dell’altro, avendo agito in concorso. Le indagini sono quasi agli sgoccioli, visto che per gli altri cinque componenti del gruppo non esistono indizi o elementi di responsabilità penale. L’unica “accusa” che si può muovere nei loro confronti è l’indifferenza che hanno mostrato di fronte al tentativo di rapina a cui hanno assistito senza muovere un dito. Non è stato semplice chiudere il cerchio, visto che l’episodio è avvenuto in una zona scarsamente illuminata e senza telecamere di videosorveglianza, fanno notare i carabinieri. Da sottolineare anche l’uso eccessivo di alcol da parte dei minorenni. Ma su questo ci saranno dei controlli mirati nei locali. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.