«Aggredita dalla cliente in negozio»

5 Novembre 2016

Francavilla, la commerciante ribalta le accuse: pronta a denunciare quella donna

FRANCAVILLA. «Sono stata io la vittima di un’aggressione, mercoledì pomeriggio». La commerciante di viale Nettuno racconta la sua versione dei fatti sul diverbio avuto con una cliente del suo negozio tre giorni fa nel centro di Francavilla. La signora, secondo il suo racconto, non ha spintonato proprio nessuno, al contrario di quanto è stato raccontato nella giornata di ieri: sarebbe stata lei, infatti, a essere stata aggredita da una donna sulla quarantina «mai vista prima». Non vuole rivelare il suo nome la titolare del negozio di generi alimentari, ma ci tiene a ricostruire l’episodio per fare chiarezza: «Stavo servendo alcuni clienti, quando una signora è entrata e ha aspettato che uscissero. Poi, si è avvicinata al frigorifero, e mi ha detto che la maniglia era sporca, nel frattempo erano entrati altri clienti. Io le ho detto che pulisco tutti i giorni e le ho chiesto a che titolo parlasse». «Sono della Asl», avrebbe risposto la cliente. «Allora, le ho chiesto», prosegue il racconto la negoziante, «di mostrarmi un tesserino identificativo, e allora la donna ha iniziato a urlare, mi diceva che dovevo chiudere, era completamente fuori di senno. Poi, mi si è avvicinata e mi ha dato un morso sul braccio e ha iniziato a darmi testate». A questo punto, la titolare sarebbe riuscita a svincolarsi per cacciarla via, ma una volta fuori la cliente avrebbe buttato in aria gran parte della merce esposta all’esterno dell’alimentari. «Si era formato un capannello di gente», dice ancora la commerciante, «e la signora non contenta, dopo il mio negozio, è andata in altre attività commerciali vicine». La commerciante dice al Centro che formalizzerà denuncia lunedì nella caserma dei carabinieri e annuncia che sarà accompagnata da alcuni colleghi che hanno saputo dell’accaduto e che nel pomeriggio hanno ricevuto la stessa “visita” sia pure in termini meno aggressivi. I militari di Francavilla, guidati dal comandante Antonio Solimini, comunque sono intervenuti sull’episodio. Il diverbio, poi degenerato, si è concluso per la negoziante con una corsa al Pronto soccorso per essere medicata. I sanitari le hanno attribuito una prognosi di 10 giorni. «Il mio braccio sta molto meglio, non è nulla di grave», dice, «ma il mio cuore no. Sono sconvolta per quello che è accaduto, e secondo me la donna, che non avevo mai visto prima nel mio negozio, non era in sé».

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