«Aggrediti dal servizio d’ordine»

29 Agosto 2017

Tre giovani sporgono denuncia. Stavano ballando in un locale della riviera nord

PESCARA. «Aggrediti dal servizio d’ordine di un locale notturno sulla riviera nord. Improvvisamente e senza alcun motivo». È accaduto la notte del 25 agosto a tre giovani pescaresi e due di loro sono finiti in ospedale. Poi, una volta usciti da lì, si sono rivolti alla polizia, per raccontare come sono andate le cose e sollecitare l’accertamento delle responsabilità. Sempre con questo obiettivo, hanno sporto denuncia querela alla procura della Repubblica, nominando difensore di fiducia Giuseppe Pantaleone.
I fatti si sono svolti attorno alle 3, sostengono i giovani. Stavano ballando nel locale quando uno dei tre è stato «inaspettatamente afferrato per il collo» da uno degli addetti al servizio d’ordine. Subito dopo, non riuscendo a «respirare né a difendersi» ha perso i sensi ed è caduto a terra mentre l’aggressore gli cadeva addosso. È riuscito a rialzarsi ed è stato trascinato fuori dal locale dall’uomo che poco prima lo aveva preso per il collo mentre altri addetti alla sicurezza «avevano preso con forza» due amici del giovane. Una volta fuori uno dei tre ragazzi è stato colpito «senza alcun motivo» da un calcio alla milza per cui si è piegato in due e a quel punto è stato raggiunto «da un altro calcio nella zona addominale».
I tre clienti del locale hanno deciso di allontanarsi da lì, sempre stando al loro racconto, ma mentre erano sulla riviera si sono accorti di essere «inseguiti» da quattro o cinque addetti alla sicurezza. E uno dei giovani è stato «raggiunto e colpito con forti pugni alla tempia e al naso».
Nella denuncia querela, mirata a colpire i protagonisti di questo episodio e tutti coloro che hanno permesso o autorizzato questi comportamenti, viene sollecitato il sequestro dei filmati delle telecamere presenti dentro e fuori il locale. Per due dei tre ragazzi è stato necessario ricorrere alle cure dei medici. Uno, in particolare, avrebbe perso del sangue nel locale, ed è stato giudicato guaribile in sette giorni. L’altro ne avrà per venti giorni.
Sono rimasti senza parole i genitori dei tre. Vogliono che si faccia chiarezza e si augurano che «episodi come questo non si ripetano più. Gli addetti alla sicurezza, in questo come in altri locali, dovrebbero essere una garanzia per noi genitori, quando i ragazzi sono fuori casa. E dovrebbero essere loro a sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine o dei soccorritori. Ma non è stato così. Ci chiediamo quali siano le loro competenze. E se tutti le conoscano bene». (f.bu.)
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