«Aggredito sotto casa col martello»

Il ristoratore Paolo D’Addazio salvato dall’arrivo del padre e dei carabinieri
PENNE. Scene da far west nella notte tra martedì e mercoledì a Penne. Quattro persone sono state denunciate per rissa dai carabinieri della compagnia di Penne. Uno dei 4 è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale poiché ha procurato lesioni a due degli otto militari intervenuti.
Tutto sarebbe scaturito da un’aggressione in piena regola. A raccontare quanto accaduto è una delle persone aggredite, il cuoco Paolo D’Addazio, titolare del ristorante “Osteria del Leone”. «Dopo aver finito di avorare», riferisce, «io e la mia compagna siamo andati a riprendere la nostra bimba di 11 mesi dai miei suoceri e abbiamo fatto ritorno a casa, in via Clemente De Caesaris, nella zona del Carmine. Dopo aver accompagnato la mia compagna e nostra figlia in casa sono risceso in strada per parcheggiare l’auto. Mentre scendevo le scale esterne di casa, però, sono stato aggredito da due giovani di Penne, sbucati da dietro le scale. Uno dei due mi ha ripetutamente colpito con un martello, sia alla schiena che in testa. L’altro giovane, invece, teneva in mano un bastone di legno e riprendeva la scena. Ho cercato di reagire e difendermi, strillando, chiedendo aiuto e attirando l’attenzione dei vicini. Fortunatamente anche mio padre è intervenuto prendendo le mie difese. Ho avuto paura soprattutto che potessero fare del male alla mia compagna e a mia figlia», sottolinea ancora D’Addazio. Ed è stato dopo l’intervento del padre che è scaturita la rissa interrotta dall’arrivo dei carabinieri.
«I due giovani, già nella serata di lunedì, incontrati in una pizzeria di Penne, avevano avuto atteggiamenti intimidatori e di minaccia nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia», conclude D’Addazio, che ha sporto denuncia nei confronti dei due giovani. L’aggressione è avvenuta intorno alle 23,45 di martedì. Portato poi al pronto soccorso dell'ospedale San Massimo dall'ambulanza del 118 poi giunta sul posto, D’Addazio è stato sottoposto alle cure del caso per trauma cranico e ferite alla testa. Al 36enne cuoco pennese sono stati dati 20 giorni di prognosi. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Penne che, coordinati dal capitano Alfio Rapisarda, dovranno fare ulteriori accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e risalire ai responsabili dell'aggressione. Ieri, intanto, i militari hanno continuato a sentire i diretti interessati. La questione è ancora in fase d’indagine.

