Aggressione sulla riviera, 16enni nei guai

15 Luglio 2020

La polizia denuncia gli autori del pestaggio di due filippini dopo un diverbio in spiaggia per un mozzicone di sigaretta

PESCARA. Sono due sedicenni di Pescara gli autori dell'aggressione a una coppia di giovani filippini, picchiati la notte del 28 giugno sul lungomare, all'altezza della Nave di Cascella. Li ha individuati la polizia, a conclusione di un'indagine della squadra mobile che ha denunciato i due sedicenni per lesioni volontarie alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila.
I due sono stati identificati grazie al racconto delle vittime e passando per l'analisi di alcuni profili sui social più utilizzati, da Instagram a Facebook, e sono state utili anche le immagini dell'impianto di videosorveglianza della zona, acquisite dagli investigatori, così come le testimonianze dei presenti, a partire dalle vittime e passando per chi ha assistito all'aggressione. Tra l'altro alcuni momenti di quanto accaduto sono stati ripresi con un telefonino e i video sono stati consegnati ai poliziotti, per cui sono stati utili alle indagini. Quella sera i due filippini, un ragazzo che lavora come chef e una ragazza di 22 anni, si trovavano con una coppia di amici sul lungomare dopo il lavoro. Il primo approccio con il gruppo di ragazzini che poi si è rivelato violento c'è stato in spiaggia, stando alla ricostruzione della Mobile, diretta da Dante Cosentino. Una cicca di sigaretta buttata troppo vicina ai bulletti li avrebbe infastiditi e lì ci sarebbero state le prime scaramucce con i filippini. Senza conseguenze. Poi, una volta, sul marciapiedi i due gruppi si sono casualmente incrociati di nuovo e i due sedicenni, che non hanno precedenti penali, si sono fatti avanti come se volessero ingaggiare un combattimento di box, almeno così ha pensato chi ha visti alzare i pugni. E in effetti le botte sono partite, sicuramente per effetto dello stato di ubriachezza dei due giovanissimi. Qualcuno ha anche accusato i filippini di «portare il Covid», così come raccontato successivamente alla polizia da una delle vittime.
Il filippino di 22 anni è stato raggiunto da calci e pugni, e ne ha ricevuti anche la ragazza, intervenuta in soccorso dell'altro. Gli aggressori sono spariti rapidamente, facendo perdere le tracce, ma un po' per volta il puzzle è stato ricomposto e si è arrivati ai nomi dei due. Le vittime sono state costrette a raggiungere l'ospedale: il ragazzo, in particolare, ha riportato un trauma cranico e la frattura del naso.