Aggressioni davanti ai locali, movida vietata per 8 giovani

Scatta il Daspo per due gruppi di ragazzi violenti tra 20 e 25 anni. Chiuso un pub
PESCARA. Otto Daspo Willy nei confronti di ragazzi italiani e stranieri, tra i 20 e i 25 anni, per due risse, una avvenuta davanti ad un locale di via Caravaggio e l’altra davanti ad un’attività di Pescara Vecchia, e un pub sempre del centro storico chiuso per due settimane perché somministrava alcol ai ragazzini anche di 15 anni. L’estate scorsa, alle 7 del mattino, la polizia ha soccorso fuori dal locale una 13enne sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Con lei, c’era un’amica di 17 anni, nelle stesse condizioni. Sono i provvedimenti assunti, nelle ultime ore, dal questore Luigi Liguori contro “la mala movida”.
Nel corso di una conferenza stampa insieme ai dirigenti della Divisione Anticrimine e della squadra volante e facente funzione dell’amministrativa, Gennaro Capasso e Pierpaolo Varrasso, il questore ha fatto presente che negli ultimi sei mesi, a Pescara Vecchia, sono stati decine gli interventi delle forze dell’ordine, otto di essi per risse e aggressioni con arresti e denunce. «Certi comportamenti», ha evidenziato, «non vanno sottaciuti. Abbiamo alzato già da un po’ l’asticella a livello di prevenzione. Ci saranno risposte giudiziarie, nel frattempo non dobbiamo alimentare il senso di insicurezza dei cittadini. Per questo ci sono degli strumenti che si possono utilizzare come il Daspo». Gli otto ragazzi nei confronti dei quali è stato emesso non potranno, chi per un anno e chi per due, entrare nelle tre discoteche cittadine e neppure stazionare nelle immediate vicinanze; non potranno accedere a tutti i pubblici esercizi e ai locali della movida.
La prima violenta rissa con tanto di macheti e bastoni si è verificata l’11 marzo in via Caravaggio: coinvolti due gruppi, uno di senegalesi e l’altro di dominicani, provenienti da Chieti. Cinque dei quali, due senegalesi e tre dominicani, sono stati identificati, denunciati per rissa aggravata, qualcuno per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere e colpiti appunto da Daspo. Da quanto ricostruito, la rissa sarebbe scoppiata per una ragazza contesa, la quale fra l’altro nel tentativo di sedare gli animi è stata ferita con un’arma da taglio alla gamba e ha riportato 15 giorni di prognosi. La discussione sarebbe iniziata dentro il locale. Ad uno dei senegalesi non andava giù che la ex fidanzata parlasse con uno dei dominicani. Prima parole e offese e poi, una volta fuori, il finimondo, ripreso attimo per attimo dalle telecamere. Uno dei ragazzi dominicani era già sottoposto a Daspo da parte del questore di Chieti. A due senegalesi era da poco scaduto. All’arrivo delle volanti, il fuggi fuggi. La vicenda è stata ricostruita dalla squadra mobile grazie anche ai filmati. Importante la collaborazione del gestore dell'attività. Al di là della ragazza contesa, non si esclude che, alla base di quanto avvenuto, ci sia un discorso di gestione del territorio. Ossia gruppi criminali che si fronteggiano per il controllo del territorio.
Dopo neppure un mese, il 2 aprile, un’altra rissa, stavolta a Pescara Vecchia tra un gruppetto di ragazzi italiani. Calci, spintoni, pugni sferrati con una violenza inaudita. Dalle immagini delle telecamere, si vede ad un certo uno dei giovani a terra sanguinante. Sempre nella stessa zona, il questore non solo ha chiuso per due settimane un pub in cui sono stati accertati più episodi di vendita di alcolici ai minorenni, ma ha chiesto la revoca o sospensione della licenza. La titolare è stata denunciata e sanzionata.

