Agibilità di 4 scuole, confronto dal prefetto

6 Settembre 2018

Foschi ribadisce l’allarme: «I vigili del fuoco controlleranno gli istituti». Il Comune: «Non ci sono rischi»

PESCARA. Armando Foschi dell’associazione Pescara mi Piace e l’assessore Giacomo Cuzzi tornano a confrontarsi sulla sicurezza nelle scuole.
Ieri mattina c’è stato un confronto con il prefetto, che lo stesso Foschi, insieme a Berardino Fiorilli, sintetizza così: «Una riunione strategica importante, che ci ha permesso di acquisire nuovi dati e informazioni da approfondire sulle 4 scuole di Pescara, su cui esistono criticità strutturali, scritte nere su bianco dagli stessi tecnici comunali. Peccato che dal sindaco Alessandrini e dall’assessore all’edilizia scolastica Cuzzi non siano venuti fuori quei chiarimenti che pure attendevamo e non ci hanno fornito le adeguate rassicurazioni circa le condizioni strutturali dei 4 fabbricati in esame. Sul tema, in compenso, abbiamo registrato l’ottimo interessamento dei vigili del fuoco che hanno annunciato immediati sopralluoghi dei propri tecnici sui 4 edifici per accertare e riscontrare quanto riportato nelle relazioni allegate alle delibere del maggio scorso».
E prosegue «Nei giorni scorsi abbiamo sollevato il problema delle 4 scuole, ovvero la scuola elementare Rodari – Andersen di via Salara Vecchia, la scuola elementare Don Milani di via Sacco, la scuola media Antonelli in via Virgilio, e la scuola media Michetti in via del Circuito. Ad attestare le criticità sono stati dirigenti e funzionari del Comune, come il dottor Silverii e l’ingegner Polce», conclude.
Proprio a seguito dell’incontro ecco che arriva la risposta dell’assessore Cuzzi, che in un comunicato congiunto con il sindaco Marco Alessandrini scrive: «Troviamo singolare che due esponenti politici, che hanno avuto cinque anni di lavoro amministrativo per mettere in cantiere interventi sulla sicurezza degli edifici scolastici, parlino oggi di sicurezza delle scuole senza aver fatto nulla per promuoverla quando erano classe dirigente. Gli interventi sulle quattro scuole li avrebbero dovuti fare loro, invece noi abbiamo ereditato una situazione di stallo. Tuttavia, le verifiche hanno dimostrato che le scuole in oggetto sono staticamente idonee. Altro discorso si deve fare per la staticità sismica: qualunque edificio costruito a Pescara prima del 2005, cioè prima che il territorio comunale venisse classificato quale sismico, risulta non adeguato sotto questo punto di vista».
Infine conclude: «E’ davvero triste nascondersi dietro associazioni per raccattare qualche voto su un tema, quello della sicurezza, che abbiamo come nostra priorità totale e che gli amministratori di ieri hanno sostanzialmente ignorato».