Agli infermieri piace il Regno Unito
PESCARA. Sono preparati, hanno frequentato master, hanno competenze specialistiche invidiate e ricercate in tutta Europa. Eppure gli infermieri non hanno visto alcun riconoscimento né dal punto di...
PESCARA. Sono preparati, hanno frequentato master, hanno competenze specialistiche invidiate e ricercate in tutta Europa. Eppure gli infermieri non hanno visto alcun riconoscimento né dal punto di vista contrattuale né economico. Di qui il sollecito da parte dell’ordine degli infermieri di Pescara alle istituzioni abruzzesi per il riconoscimento delle prestazioni infermieristiche e per attivare gli ambulatori infermieristici sul territorio. L’Opi ha organizzato un evento gratuito per i propri iscritti in occasione del 12 maggio, giornata internazionale degli infermieri. L’evento, con che la collaborazione dell’Università D’Annunzio, del Comune di Pescara, della Regione Abruzzo, di CittadinanzaAttiva e dell’associazione per la tutela del malato di Pescara, nel Museo Genti d’Abruzzo. Hanno partecipato la rappresentante dell’Agenzia sanitaria regionale, Tiziana Di Corcia, l’assessore alla sanità della Regione Abruzzo Silvio Paolucci, rappresentanti di CittadinanzaAttiva, il direttore sanitario dell’Usl di Pescara, Valterio Fortunato, i rappresentanti sindacali e la presidente dell’Opi di Pescara, Irene Rosini. L’evento è stato anche l’occasione per fare un confronto con il sistema sanitario inglese, dal momento che molti infermieri vedono nel Regno Unito una meta lavorativa piuttosto ambita.

