Agosto, quest’anno il turismo è da record

22 Agosto 2019

Parlano i sindaci di luoghi simbolo della costa e della montagna abruzzesi Da Pescocostanzo e Roccaraso ad Alba Adriatica e Fossacesia: un boom

PESCARA. Un turismo in crescita, strutture recettive piene, spiagge affollate così come le montagne. Boom di presenze in Abruzzo ma dietro ai successi c’è tanto lavoro e impegno soprattutto di amministratori comunali e imprenditori che programmano, promuovono e investono sul turismo.
QUI FOSSACESIA. «Non mi aspettavo che ci fosse questo boom di turisti, che il nostro mare fosse così frequentato anche se, a onor del vero, investiamo molto sul turismo che crea investimenti e occupazione». Enrico Di Giuseppantonio, raggiunto telefonicamente ieri era sulla “sua spiaggia” («Uno dei pochi giorni che mi sono concesso», dice) a godersi il mare, i colori, le voci di una stagione da incorniciare. Tredici ombreggi temporanei di cui tre nuovi, nove stabilimenti di cui uno nuovo e un altro in corso di costruzione, diciottesimo anno di Bandiera Blu, una movida che coinvolge giovani e meno giovani.
«Diversi investitori vengono in Comune per sapere come realizzare nuove strutture recettive sia su terreni privati sia sul demanio», afferma Di Giuseppantonio, che parla anche di un lavoro costante nel corso degli anni per arrivare a questi risultati. Indubbiamente un volano per l’attività turistica a Fossacesia marina è rappresentato dal Supporter Beach di Donato Di Campli, l’ex agente di Marco Verratti, struttura che recentemente ha ospitato il dj internazionale Bob Sinclair. «Offriamo un ventaglio di manifestazioni per tutti i gusti: dalla musica classica a San Giovanni in Venere, al Festival nazionale adriatica cabaret, alla Bella estate, alle manifestazione in centro città e nelle contrade. I risultati si ottengono con lavoro, serietà, attenzione all’ambiente e confronto con le persone».
QUI ROCCARASO. «A Roccaraso non ci si annoia mai», questo è lo slogan creato al momento dal sindaco Francesco Di Donato che si ripromette di avere a Roccaraso, “capitale” del turismo invernale in Abruzzo, la stessa presenza, in estate, del turismo invernale. Anno dopo anno, il proposito si sta realizzando con un aumento del turismo, locali pieni, seconde case aperte. Dati confermati da alcuni indicatori sociali: aumento, ad agosto, delle tonnellate di rifiuti prodotti e aumento del consumo di acqua.
«C’è un trend che sta crescendo in questi ultimi anni e non è certo un caso. Dietro a questi risultati ci sono una programmazione accurata, un potenziamento dei servizi turistici, attenzione alle esigenze delle persone» dice il sindaco. Le offerte abbracciano eventi a tutto tondo per ogni fascia di età. Ogni giorno ci sono spettacoli, intrattenimenti che vanno dalle 8 alle 24. Nulla è lasciato al caso: La cura del verde, l’attenzione ai particolari, lo studio dei flussi turistici, un rapporto costante con le associazioni. Ad agosto in controtendenza rispetto agli ultimi anni, le seconde case sono state riaperte.
«Roccaraso è un paese vivo anche d’estate e proponiamo attrattive per ogni fascia di età. Notiamo che c’è una nuova attenzione a passare le vacanze da noi, una riscoperta, una nuova stagione», conclude il sindaco.
QUI PESCOCOSTANZO. Nei primi 15 giorni di agosto 165mila quintali di immondizia, il 40% in più dello scorso anno; in 5 giorni, dal 12 al 16 agosto, incassati 4.300 euro con i parcheggi a pagamento, incasso record nonostante il numero delle aree di sosta, tra l’altro, sia diminuito rispetto allo scorso anno. Questo è il fenomeno Pescocostanzo paese, che vive un vero boom turistico.
«Se in quattro anni le presenze sono in costante aumento, i meriti devono essere dati anche a fa politica» sostiene il sindaco Roberto Sciullo. Il segreto per raggiungere questi risultati? Lavorare con impegno, serietà e intelligenza. «Nei mesi scorsi» racconta il sindaco «abbiamo fatto una ventina di passaggi sulle reti nazionali, in programmi quali “Alle falde del Kilimangiaro”, “Paesi e Paesaggi”, di “Striscia la Notizia” e “Mezzogiorno in famiglia”. Abbiamo fatto conoscere il nostro paese, le sue tradizioni, la gastronomia, la natura. Con quali spese? Zero euro. È logico che qualcosa ritorna in termine di turismo». Ma non è solo pubblicità. Ci sono investimenti, comunali e privati, come quelli sugli impianti sportivi. «Non è un caso che la frequentazione degli impianti sportivi sia triplicata, così come, dopo alcuni investimenti, la scorsa stagione invernale abbiamo avuto il maggior numero di passaggi sulla seggiovia e, ad agosto abbiamo triplicato rispetto allo scorso anno». Pescocostanzo offre spettacoli che fanno il tutto esaurito come quello di Edoardo Bennato e i Solisti Aquilani, oppure delle vere novità come quello che ci sarà questa sera: un concerto di mandolino, pianoforte, flauto e incudine. «Sì, proprio incudine, quella usata dai fabbri, è bene ricordare che noi siamo il paese del ferro, perché alcuni studiosi hanno scoperto che l’incudine percorsa da un martello non emette un rumore, ma delle note». Dietro ai successi c’è sempre un lavoro, degli amministratori, associazioni, privati imprenditori. «Si fa sistema, si deve collaborare per ottenere risultati» dice il primo cittadino che aggiunge: questo sistema deve essere capito anche da altri perché se un comune si impegna per il turismo allo stesso modo ci deve essere sinergia con altri enti sovracomunali».
QUI ALBA ADRIATICA. Il sindaco Antonietta Casciotti parte da un dato: «L’ufficio informazioni e accoglienza turistica risponde che è tutto pieno, le camere sono tutte occupate, così come gli alloggi privati sono tutti occupati, basta vedere le spiagge libere che sono tutte piene». Alba Adriatica si gode il suo momento. Ad Alba rispetto allo scorso anno il turismo è aumentato, il lungomare affollato, i negozi pieni. C’è gente, c’è movimento. «Abbiamo investito sugli eventi» afferma il sindaco «a luglio la notte colorata, e poi il carnevale estivo, Albatraz, serate anni ’60-70, il viale era sempre strapieno; e poi Note d’incanto con la Carmen e diverse altre manifestazioni». Una stagione da incorniciare. «C’è del lavoro da fare, da programmare, i successi non arrivano per caso: abbiamo aumentato la vigilanza, i servizi legati al ciclo dei rifiuti, investito sulla nuova illuminazione alla pineta e al lungomare, al decoro dei giardini pubblici e parchi, analisi di balneabilità delle acque, buona, servizi di depurazione costantemente sotto controllo». Alba Adriatica oltre a essere città Bandiera Gialla (per le piste ciclabili) quest’anno è diventata anche Città verde pediatrica, cioè riconosciuta a misura di bambino. «È un vanto per noi, e per festeggiare il riconoscimento, abbiamo organizzato la “notte colorata” dodici postazioni con altrettanti artisti. Il lavoro costa sacrificio ma premia».