«Agricoltura, entro fine mese 24 bandi per oltre 126 milioni»

20 Dicembre 2023

L’AQUILA. La competitività del sistema agricolo, il conseguimento di uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie rurali e la gestione sostenibile delle risorse naturali. Sono queste le...

L’AQUILA. La competitività del sistema agricolo, il conseguimento di uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie rurali e la gestione sostenibile delle risorse naturali. Sono queste le priorità d’intervento della nuova programmazione in agricoltura della Regione Abruzzo: il Complemento di sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 attiverà complessivamente risorse pubbliche per oltre 354 milioni di euro destinate alla sostenibilità ambientale delle attività agricole e zootecniche abruzzesi, alla valorizzazione qualitativa delle produzioni agroalimentari, al sostegno alle strategie di sviluppo locale, al trasferimento di conoscenza e innovazione attraverso l’informazione, la digitalizzazione, la ricerca e la sperimentazione. Entro fine anno (2023) saranno pubblicati 24 bandi per un importo di oltre 126 milioni sui 354 disponibili. Per il 2024, gli interventi a favore delle imprese agricole e delle aree rurali regionali riceveranno ulteriore impulso, grazie a una dotazione finanziaria che per il solo Csr supera i 77 milioni. Garantire la sopravvivenza delle attività agricole e zootecniche nelle zone montane, contrastarne l’abbandono e, nel contempo, preservare i servizi ecosistemici rappresentano interventi cardine per i quali saranno erogate risorse per oltre 44 milioni, di cui quasi 13 milioni saranno esigibili per centrare gli obiettivi entro la fine del prossimo anno.
«La priorità», spiega il vicepresidente della Regione Abruzzo, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, «è quella di preservare e valorizzare le comunità rurali e le loro preziose attività agropastorali, intervenendo in zone marginali, dove le attività agricole e zootecniche sono radicate da secoli. In montagna», continua Imprudente, «l’agricoltura è molto più di un settore produttivo: ancor più che in altri contesti, la ruralità significa tutela del territorio, valorizzazione del paesaggio, contrasto allo spopolamento delle aree fragili». Trenta milioni, di cui 11 nel corso del 2024, verranno messi a disposizione della cosiddetta “produzione integrata”, ovvero il pacchetto di misure a sostegno dell’utilizzo di tecniche atte a ridurre l’impatto ambientale delle attività agricole. In linea con la “Strategia nazionale per la mitigazione dei cambiamenti climatici” che punta sull’ottimizzazione delle risorse naturali, come acqua e suolo, gli interventi mirano principalmente al “sequestro del carbonio”, ovvero all’aspirazione del gas serra da parte delle piante. Si tratta di tecniche particolarmente dispendiose che comprendono la riduzione delle lavorazioni del suolo per le colture erbacee e l’inerbimento, una tecnica a basso impatto ambientale adottata per il controllo delle piante infestanti. La misura promuove l’adozione di pratiche sostenibili riguardanti l’uso dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti, incoraggiando un approccio razionale e responsabile nell’utilizzo di tali sostanze. La Regione punterà anche sui metodi e sulle tecniche di produzione biologica: per il 2024, infatti, sono stati inseriti nella previsione di spesa oltre 7 milioni dei complessivi 43, per promuovere la biodiversità, migliorare la fertilità del suolo e fornire alimenti naturali e privi di residui chimici.
«Il Complemento di sviluppo rurale, con la nuova programmazione 2023-2027», commenta Imprudente, «ha già messo a disposizione delle aziende abruzzesi 50 milioni di euro sull’agricoltura bio, il 40% in più rispetto ai precedenti programmi: si tratta di un asset per noi strategico, una leva fondamentale nel processo di crescita economica del comparto agricolo abruzzese. La maggior quota di biologico in Abruzzo», conclude Imprudente, «riguarda il settore vitivinicolo e poi quello dell’olio; uno degli obiettivi è quello di potenziare il biologico nel settore zootecnico, per garantire la massima qualità delle carni e di tutti i prodotti della filiera».(u.c.)