Agricoltura, lo sportello non chiude
L’Uta spostata all’ex tribunale, D’Alfonso: difendiamo l’area vestina
PENNE. L’ufficio territoriale dell’agricoltura (Uta) non sarà trasferito da Penne. Ad annunciarlo è il sindaco Rocco D’Alfonso. E, secondo promette il sindaco, anche l’Inps non lascerà Penne.
La giunta comunale ha concesso temporaneamente e in comodato gratuito alla Regione Abruzzo alcuni locali del palazzo dell’ex tribunale in modo da mantenere a Penne lo sportello dedicato agli agricoltori dell’intera area vestina. L’impegno dell’amministrazione comunale pennese ha permesso che il servizio dell’Uta non venisse trasferito negli uffici regionali di Pescara. La Regione, nell’ottica di una razionalizzazione delle risorse e di un risparmio di spesa per gli affitti delle strutture, aveva pensato di trasferire a Pescara sia l’Uta e che l’Agenzia di promozione culturale. Ma entrambi gli enti resteranno a Penne.
La concessione da parte del Comune dei locali dell’ex tribunale è temporanea, in attesa che la Regione trasferisca tutti gli uffici presenti sul territorio di Penne all’interno di Palazzo Caracciolo, ex sede della Comunità montana Vestina e attualmente tornata nella disponibilità del patrimonio regionale.
«La nostra amministrazione», afferma il sindaco, continua a perseguire un’efficace azione in difesa degli uffici presenti sul territorio comunale, come ha già fatto con l’ufficio del giudice di pace, l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia per la promozione culturale e come farà per l’Inps. Mantenere e accrescere i servizi sul territorio», continua il sindaco, «significa infatti migliorare la qualità della vita dei cittadini contrastando, nello stesso tempo, il triste e sempre più frequente fenomeno dello spopolamento delle aree interne».
Francesco Bellante
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