Agricoltura, via al nuovo bando

L’assessore Imprudente: così favoriamo la coltivazione biologica
PESCARA. In piena emergenza e crisi per le aziende, può arrivare una boccata d’ossigeno per l’agricoltura. È stato pubblicato, sul sito della Regione Abruzzo, un nuovo bando relativo agli interventi per la conversione ed il mantenimento dell’agricoltura biologica. Lo annuncia il vicepresidente della giunta regionale con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente. Potranno partecipare al primo intervento “conversione in pratiche e metodi di agricoltura biologica” nuove aziende che introducono per la prima volta e notificano a un organismo di certificazione la richiesta di adottare i metodi dell’agricoltura biologica.
«Il secondo intervento (sottomisura 11.2)», spiega Imprudente, «riguarda il mantenimento di pratiche e metodi di agricoltura biologica, a cui possono partecipare le aziende storiche già inserite nel sistema di certificazione È importante essere riusciti ad attivare questa misura nel 2020 in quanto nel 2019 è terminato l’impegno della vecchia misura del Programma di sviluppo rurale 2007-2013 a cui avevano partecipato oltre 1.000 aziende agricole biologiche.
«La dotazione finanziaria ammonta per la sottomisura 11.1 ammonta a 700mila euro, mentre per l’intervento 11.2 sono impegnati 5 milioni di euro», prosegue l’assessore regionale Imprudente. «In Abruzzo la superficie destinata alla produzione biologica è di circa 40.000 ettari: le colture maggiori sono rappresentate dai cereali e colture foraggere, seguite dalla vite e dall’olivo. Riguardo il numero delle aziende che operano nel settore si rileva che sono passate dalle 600 del 2000 a circa 2.000 del 2019», conclude Imprudente.
Secondo i dati della Coldiretti, la spesa contadina è crollata in Italia del 61% per effetto del lockdown che ha limitato gli spostamenti dei consumatori e costretto alla chiusura di mercati degli agricoltori e agriturismi.
Nei giorni scorsi era arrivato anche l’appello di Coldiretti Abruzzo che aveva parlato «di vera e propria corsa contro il tempo per salvare la produzione agricola abruzzese. In campagna c’è bisogno di manodopera per provvedere alle lavorazioni del periodo e, tra qualche settimana, ce ne sarà ancora di più perché cominceranno le operazioni di raccolta che continueranno fino all’autunno. C’è urgenza nel Fucino, ma anche in tutte le altre province». (c.s.)

