Aielli come Pollica, ricca di prodotti genuini

Il paese marsicano gemellato con la cittadina dove vennero studiati gli effetti della dieta mediterranea
La dieta mediterranea, dal greco “diaita” ovvero stile di vita, è stata codificata con questo nome, da Ancel Keys, fisiologo americano con notevoli esperienze nel campo della nutrizione, che rimase colpito dalle abitudini alimentari della popolazione del Cilento, in particolare di Pollica, piccolo paese del Cilento che dal 2003 è gemellato con Aielli, comune della provincia dell'Aquila. Keys arrivò a Paestum al seguito della quinta armata, nel 1944. L'esperienza di medico in Italia lo indusse a trasferirsi a Pollica, dove approfondì i suoi studi sugli effetti che l'alimentazione meridionale ha nei confronti delle malattie “moderne”, cosiddette del benessere: ipertensione, arteriosclerosi, diabete. Partendo dall'osservazione dell’alimentazione delle popolazioni meridionali, Keys elaborò la concezione che la bassa incidenza di malattie cardiovascolari fosse dovuta al tipo di alimentazione a base di amidi (pane e pasta), cibi vegetali integrati con l'uso di olio di oliva, con qualche variazione verso pesce e carne.
«Pollica è considerata a ragione la capitale della dieta mediterranea per i suoi trascorsi storici di studi sulla popolazione e sulle abitudini alimentari del posto», afferma il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale. «Il gemellaggio con questo comune risale al 2003, per un semplice collegamento tra famiglie che vivevano nei due centri. Un legame che abbiamo rivitalizzato qualche anno fa, sull'onda delle tradizioni comuni e delle vicinanza, anche culinaria, che accomuna i due paesi. Anche il nostro Abruzzo è ricco di prodotti genuini, autoctoni, che portati in tavola, contribuiscono al benessere generale».
«Due anni fa», prosegue Di Natale, «l'amministrazione di Aielli ha dedicato un parco giochi alla memoria di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso dalla malavita. La cerimonia è avvenuta alla presenza della sua famiglia. Lo scorso novembre una delegazione del nostro comune si è recata nel Cilento per celebrare la ricorrenza dell'attribuzione alla dieta mediterranea di bene del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco».
La canonica dieta mediterranea, così come coniata da Keys, prevedeva il consumo di pane, pasta, legumi, olio di oliva e verdure, con poco formaggio, frutta e vino. Da tradizione, una volta a settimana erano concessi cibi ricchi di grasso come salumi, pesce, carni e dolci. (m.p.)
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