«Aiutate Geriatria: no agli anziani in corsia»

29 Agosto 2018

Medici e caposala: «Siamo pochi, non riusciamo ad assisterli» 

PESCARA. «Ogni giorno ci troviamo di fronte a pazienti che muoiono sui lettini dentro i corridoi e noi infermieri non siamo in grado di assisterli in maniera adeguata. La situazione attuale denota una mancanza di umanità, perché tutti a qualsiasi età hanno il diritto di mantenere la propria dignità e la propria privacy. Le soluzioni sono state proposte e vanno applicate, ma dietro c’è dell’altro: c’è un’assistenza sul territorio che non funziona e, fino a quando sarà così, in ospedale arriveranno sempre più persone». Lo dice tutto di un fiato Cinzia Auriti, caposala del reparto di Geriatria, tra gli applausi dei cittadini e dei rappresentanti dei vertici sanitari e politici. Un appello accorato, figlio di una situazione quotidianamente ai limiti tra personale medico e infermieristico ridotto all’osso e picchi di utenti ricoverati al sesto piano dell’ospedale civile in stanze super affollate e in corsie dense di barelle e paraventi di fortuna. Un grido di dolore che si leva dai banchi del consiglio comunale, durante la seduta straordinaria convocata ieri pomeriggio per discutere dell’emergenza di Geriatria, di fronte a una platea eterogenea formata da politici (presenti, oltre ai consiglieri comunali, anche il deputato Andrea Colletti, i consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri e del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari), rappresentanti sindacali (tra gli altri Carmine Ranieri della Cgil e Gabriele Pasqualone della Fials), vertici sanitari (il direttore generale della Asl Armando Mancini), operatori, medici e infermieri.
IL DRAMMA DI GERIATRIA. «I nostri utenti», aggiunge al microfono Cinzia Auriti, «sono persone fragili. Noi tutti i giorni ci troviamo a dover dire ai familiari: ci dispiace ma questa è la situazione, non possiamo fare niente». Una fotografia confermata anche da Pasquale Lanzillotta, medico dell’unità operativa complessa di Geriatria. «Il numero di pazienti negli anni è sempre aumentato», evidenzia Lanzillotta, «in condizioni estreme li abbiamo portati in Oculistica, ma il problema negli altri reparti è l’assistenza, perché manca chi li possa seguire. Noi siamo vittime di questa situazione: oltre ad assistere i pazienti, che cos’altro possiamo fare?», si chiede incredulo il medico.
IL CONSIGLIO STRAORDINARIO. Il consiglio straordinario è iniziato con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della tragedia di Genova e in ricordo del figlio di un dipendente comunale scomparso recentemente. Ad aprire la discussione in aula è stato il consigliere Massimiliano Pignoli, primo firmatario della richiesta e autore di un ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze politiche in cui si «invita il sindaco e la giunta ad attivare tutte le iniziative necessarie atte a favorire la risoluzione delle problematiche riscontrate presso il reparto di Geriatria dell’ospedale pescarese».
L’unico a votare contro è stato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli. «Geriatria vive un problema da terzo mondo», esordisce Pignoli, «ai limiti del decoro e della decenza con persone anziane messe nei corridoi in maniera a dir poco imbarazzante. Il problema nasce dal Pronto soccorso perché basta dire l’età di una persona e, superati i 75 anni, viene automaticamente ricoverata a Geriatria senza verificarne la patologia. Se non riescono a risolvere questo problema i dirigenti nominati e pagati lautamente si devono dimettere».
LA PROTESTA DI PENNE E POPOLI. Alla seduta hanno partecipato anche i rappresentanti dell’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne” insieme a Nicola Spoltore. «Pescara paga errori fatti da tempo perché hanno deciso di tagliare gli ospedali sui territori di Penne e Popoli e le rispettive Geriatrie. Chiediamo di potenziare il San Massimo specie in vista dei possibili disagi invernali».
IL PRONTO SOCCORSO. Pungolato sul personale, risponde il responsabile Alberto Albani. «Quello dello Spirito Santo è il 13° in Italia per numero di accessi, più del Gemelli di Roma o del Cardarelli di Napoli. Non è vero che sopra i 75 anni di età li mandiamo in automatico a Geriatria». Per la precisione gli accessi sono stati 95.424 nel 2017 di cui 16.958 ricoveri, pari a un tasso del 13 per cento, molto al di sotto della media nazionale. «Dal 13 al 26 agosto la media dei ricoveri dal Pronto soccorso a Geriatria è di 4,28 a fronte di 6 posti a disposizione», ha precisato Albani, «è un problema comune a tutte le Geriatrie d’Italia».
LA REGIONE. «L’ospedale di Pescara», ha detto Sospiri, «è la vittima di una programmazione errata, diventata però l’imbuto dell’intera sanità regionale». Sull’argomento interviene anche l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci: «Nessun caso Pescara o Abruzzo, è un problema comune a tutta Italia».