Aiuti a famiglie e imprese: bonus e sconto carburanti

Ecco le nuove misure per arginare il rialzo vertiginoso dei prezzi di luce e gas Bonus 150 euro e taglio delle accise: così si combatte il caro energia in Abruzzo
PESCARA. È in arrivo il quarto decreto Bollette per arginare il rialzo vertiginoso dei prezzi di luce e gas. Il provvedimento, varato dal Governo, servirà a prorogare le misure introdotte per alleviare la pressione del caro energia su famiglie e imprese. Nella riunione del Consiglio dei ministri verranno illustrati i contenuti del documento programmatico di bilancio che dovrà essere inviato a Bruxelles entro il 15 ottobre. La nuova misura sarà il frutto di un lavoro condiviso tra l’uscente governo Draghi e il nuovo imminente a guida Meloni. In ballo interventi per circa 10 miliardi di euro. Misure che rientreranno nel cosiddetto decreto Aiuti quater e che potrebbero essere approvate già nel primo Consiglio dei ministri utile.
BONUS DIPENDENTI
E AUTONOMI
In cima alla lista delle priorità la proroga, anche per il mese di dicembre, del bonus introdotto dal decreto Aiuti bis: 200 euro per dipendenti e autonomi con redditi fino a 35mila euro, aumentato di 150 euro una tantum dal decreto Aiuti ter, l’ultimo varato dal Governo Draghi, per gli autonomi che nel 2021 hanno percepito un reddito complessivo fino a 20mila euro. Il bonus verrà erogato a novembre. A dicembre dovrebbe arrivare il nuovo bonus per alleviare il caro prezzi e l’inflazione, di importo anche superiore a 150 euro.
AIUTI ALLE IMPRESE
L’altra voce importante riguarda le imprese. Il decreto Aiuti ter ha dato una mano alla categoria delle aziende non energivore ovvero quelle a minor consumo di energia, aumentando l’aliquota del credito d’imposta legato alle spese energetiche per le utenze iscritte alle Camere di commercio, con un contratto luce e gas compreso tra i 16,5 kilowatt e i 4,5 kilowatt. Includendo, così, anche bar e pizzerie. Il provvedimento è stato esteso nella durata fino a novembre e, adesso, potrebbe coprire anche il mese di dicembre. Sul tavolo, tuttavia, figura anche un’alternativa alla proroga del credito d’imposta: la rateizzazione delle bollette o addirittura la moratoria per permettere alle aziende di avere liquidità. resta, invece, incerto l'arrivo del tetto nazionale al prezzo dell’elettricità, per differenziare quella derivante dal gas dalle altre. Decisione che abbasserebbe, non di poco, il prezzo delle bollette della luce. A fine ottobre scade anche lo sconto sui carburanti. Il taglio di circa 30,5 centesimi (25 centesimi più Iva) al litro per benzina e diesel e 10 centesimi per il Gpl dovrebbe essere prorogato fino a fine anno. L’attuale misura potrebbe, in ogni caso, essere prorogata di 15 giorni con un semplice provvedimento amministrativo, com’è accaduto negli ultimi mesi, per lasciare al nuovo Governo piena libertà di azione sui provvedimenti da mettere in campo per contrastare l'aumento dei prezzi e la crisi economica in atto.
TAGLIO AL CUNEO FISCALE
La recente campagna elettorale ha portato con sé una pioggia di proposte da parte dei partiti. Non tutte, ovviamente, realizzabili anche alla luce delle finanze pubbliche e del peso economico sulle casse dello Stato. Nel decreto Aiuti quater difficilmente troveranno spazio tutte le iniziative. Probabilmente vi entrerà la flat tax incrementale sui redditi eccedenti rispetto all’anno precedente, che porterà con sé anche l’aumento del tetto da 65mila a 100 mila per la flat tax al 15% riservata alle partite Iva. Come anche il taglio del cuneo fiscale presente nel programma elettorale condiviso dai partiti di destra e di centrodestra che compongono la coalizione: l’attuale taglio dell'1,2% sui redditi fino a 35mila euro scade a fine anno. Intanto, sono state introdotte misure collaterali per aiutare famiglie e imprese come il bonus 600 euro esentasse, detto anche bonus bollette, a disposizione di quei datori di lavoro che vogliono contribuire al supporto del reddito dei loro dipendenti in questo periodo di difficoltà. Introdotto con il decreto Aiuti bis, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 21 settembre scorso, il contributo è stato pensato per contrastare gli effetti del caro bollette sui bilanci familiari. In pratica, il datore di lavoro può rimborsare direttamente in busta paga le bollette di acqua, luce e gas dei dipendenti «erogando somme per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 600 euro».(m.p.)

