Aiuti ai commercianti: c’è la riduzione della Tari

5 Febbraio 2021

Sono oltre 1.500 le attività interessate. Per aderire c’è tempo fino al 30 marzo  L’assessore Alibertini: «Può fare domanda anche chi ne ha usufruito una volta»

FRANCAVILLA. Riaprono i termini per consentire alle attività commerciali di Francavilla di chiedere la riduzione del 100 per cento della parte variabile della Tari, con riferimento ai due lockdown della scorsa primavera e dell'autunno. La decisione è stata presa dal nuovo vicesindaco nonché assessore al Bilancio Rocco Alibertini, di concerto con tutta la giunta, e verrà portata nella prossima seduta del consiglio comunale prevista al più tardi entro la fine del mese.
Si tratta del terzo provvedimento di questo tenore, dopo il primo emanato durante la prima fase della pandemia e il successivo arrivato in autunno, in virtù di un'adesione che fino a quel momento era stata piuttosto bassa. Si tratta di una misura che il Comune ha messo in piedi per aiutare le attività colpite dalle chiusure forzate disposte per fronteggiare la pandemia, attraverso la quale è possibile ottenere una detrazione dell'intera parte variabile dell'imposta sui rifiuti, da calcolare su tutti i giorni in cui il singolo esercizio è rimasto chiuso. Per aderire c'è tempo fino al 30 marzo e possono farlo sia coloro che già avevano risposto ai primi avvisi, così da poter integrare la domanda inserendo anche i periodi residui, sia chi non ancora ha beneficiato della misura.
I periodi di riferimento infatti sono quelli che vanno da marzo a maggio e da ottobre a dicembre 2020, vale a dire quelli durante i quali è stato disposto il lockdown dal governo. In totale si stima che le attività interessate sono oltre 1500, di cui solo una minima parte ha inoltrato la domanda durante le precedenti finestre. Per rispondere è sufficiente inviare una richiesta scritta, in carta semplice, agli uffici comunali, dove bisogna indicare i giorni in cui l'attività è rimasta chiusa a seguito del lockdown. «Si tratta di un provvedimento che si inserisce sulla falsariga degli altri due adottati nei mesi precedenti», spiega l'assessore Alibertini. «In questo modo vogliamo dare ai titolari di utenze non domestiche un aiuto per fronteggiare la crisi derivante dai mesi chiusura forzata, attraverso l'eliminazione della parte variabile dell'imposta. A differenza di quanto avvenuto durante la prima finestra, so che tra novembre e dicembre sono arrivate oltre 30 istanze in Comune e ce ne attendiamo altre da qui a fine marzo. Ricordo che possono fare domanda sia le persone che non l'hanno mai presentata, ma anche chi l'ha proposta solo per uno dei due periodi, e adesso vuole integrare». Va detto che anche chi la propone per la prima volta, può richiedere non solo la decurtazione di novembre e dicembre, ma anche quella dei primi tre mesi della pandemia. Da capire inoltre se la delibera verrà ampliata anche ai primi giorni del 2021, in cui diverse attività hanno continuato a subire gli effetti delle chiusure.