Aiuti ai poveri, 11 quintali di cibo dai vigili

4 Febbraio 2016

La polizia municipale consegna alla mensa di San Giovanni Bosco i prodotti raccolti durante l’Epifania

MONTESILVANO. In prima linea per sostenere i più bisognosi. Oltre 11 quintali di alimenti sono stati consegnati dalla polizia locale di Montesilvano alla mensa di San Giovanni Bosco di via Lanciano.

Sono stati donati beni alimentari di vario tipo, come pasta, passate di pomodoro, olio, zucchero, sale, ma anche detersivi che serviranno a sostenere le attività quotidiane della mensa. I prodotti sono stati raccolti dal 4 al 6 gennaio davanti al supermercato Oasi di Montesilvano, nell’ambito dell’iniziativa Befana del Vigile. A consegnarli, sono stati alcuni operatori della polizia municipale montesilvanese, con la comandante Antonella Marsiglia e l’assessore Ernesto De Vincentiis.

«Le manifestazioni solidali dei vigili di Montesilvano sono sempre molto significative», ha commentato De Vincentiis. «La Befana del Vigile si rinnova di anno in anno e ottiene risultati sempre più positivi. Anche in questa edizione, la polizia locale ha dato un concreto contributo alla mensa che quotidianamente aiuta gli invisibili della nostra città».

Ma non sono stati consegnati solo i prodotti raccolti durante l’iniziativa solidale. Gli operatori della polizia municipale, infatti, hanno consegnato alla mensa di via Lanciano anche un buono per l’acquisto di trenta chili di frutta messo a disposizione dal supermercato Conad di via Muzii, e quasi duemila bottigliette d’acqua da mezzo litro.

La Befana del Vigile rientra nell’ambito della più corposa manifestazione “Solidarietà e sport” che nasce con lo scopo di offrire un contributo a chi è in condizioni di difficoltà, proponendo appuntamenti che fondono lo sport alla beneficenza.

La polizia locale, inoltre, ha raccolto in occasione del trofeo San Sebastiano, una somma di 900 euro per sostenere le cure del piccolo Alessandro Giliberti. Il bimbo, di soli 8 mesi, è affetto dal morbo di Krabbe, una rarissima patologia neurodegenerativa. A lanciare la raccolta fondi, a cui ha preso parte con questa donazione la polizia municipale cittadina, è stata la Croce rossa di Roseto, con cui il padre del piccolo aveva collaborato da volontario durante l’emergenza terremoto. (r.a.b.)

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