Aiuti alle imprese, delibera a giorni

Francavilla. Il consigliere Mantini: ma doveva essere pronta da più di un mese
FRANCAVILLA. È sempre la delibera Covid ad animare il dibattito politico tra opposizione e maggioranza, a distanza di due mesi dall'ultimo consiglio comunale in cui era stata annunciata. «La promessa delibera Covid ha compiuto due mesi», dice ironicamente Alessandro Mantini, capogruppo della Lega. «Sono passati 60 giorni dal consiglio comunale nel quale sindaco e assessore al bilancio annunciavano la delibera che avrebbe portato aiuti concreti ai francavillesi: famiglie, commercianti e imprenditori in genere. Ci hanno promesso che avrebbero deliberato nei successivi 15 giorni e che il documento sarebbe stato utile per la ripresa post lockdown. A oggi i non c'è stato alcun riscontro da parte dell’amministrazione.E nel frattempo i francavillesi hanno pagato Imu e Tari. Non so se siamo davanti a promesse da marinaio o da campagna elettorale».
Alle parole del consigliere della Lega risponde direttamente il sindaco Antonio Luciani: «La prossima settimana la delibera Covid andrà in consiglio. Posso dire che siamo contenti di vedere come la città stia ripartendo. I commercianti hanno ripreso a lavorare, in giro si vedono parecchi turisti e un po' alla volta tutti insieme stiamo tornando alla normalità persa durante i mesi critici della pandemia».
Anche se di ufficiale non c'è ancora nulla, la delibera dovrebbe contenere misure per famiglie, commercianti, imprenditori e scuola. Tra questi, una riduzione della Tari per le attività rimaste chiuse durante il lockdown, ma anche il finanziamento di progetti per il rilancio dell'agricoltura, turismo e commercio, altri finanziamenti per la Protezione civile, che durante il periodo critico ha svolto un ruolo di primaria importanza per soddisfare le esigenze della popolazione, dalla consegna della spesa a casa a quello delle mascherine; ma anche la proroga della locazione degli immobili alle associazioni sportive, per consentire il recupero dei mesi persi tra marzo e maggio, con la possibilità di portare termine la stagione agonistica.
Un ulteriore capitolo sarà quello riservato alle scuole, con lo stanziamento di 300mila euro per gli interventi di adeguamento di tutti i plessi scolastici alle normative anti Covid, in modo da consentire il rientro degli alunni in aula a settembre. A tal proposito, le somme necessarie dovrebbero essere recuperate tramite le forzate economie fatte sugli eventi estivi. (a.d.s.)
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