Aiuti economici a 46mila imprese

23 Agosto 2020

Domande per il “Fondo perduto”: la Regione decide i tempi per i pagamenti

PESCARA. L’attesa sta per finire. Dalla Regione confermano che nella settimana che sta per cominciare sarà stabilito con precisione il calendario per l’erogazione dei contributi a fondo perduto alle imprese abruzzesi. Alla Regione sono arrivate 46.055 domande per un totale di 57 milioni 686 mila 828 euro di contributi. Secondo le previsioni dell’assessorato alle Attività produttive i primi 19 milioni di euro saranno pagati entro il 10 settembre. Tutte le altre imprese riceveranno i soldi al massimo entro ottobre.
Gli aiuti riguardano piccole imprese, commercianti, artigiani, partite Iva, lavoratori autonomi e liberi professionisti, che hanno subìto, nella comparazione tra aprile 2020 e lo stesso periodo dello scorso anno, una perdita di fatturato di almeno il 33 per cento. Otto esperti, scelti dalla Regione, sono al lavoro per esaminare le oltre 46mila pratiche e stabilire la graduatoria delle aziende e dei lavoratori che hanno diritto ai finanziamenti nella misura del danno subìto e documentato. Hanno la priorità le imprese colpite da una perdita del fatturato pari al 100 per cento. Si procede quindi a scalare fino a chi ha avuto il 33% di perdite. Secondo le previsioni i primi 19 milioni di euro sarebbero sufficienti per finanziare non meno di14mila imprese. Le persone fisiche, aggiungono dall’ente, potranno usufruire di un contributo che va dai 750 euro in su, mentre per le aziende la soglia di partenza è di mille euro. La cifra massima, per ciascun richiedente, non dovrebbe superare i 14mila 800 euro.
Le rimanenti 32mila domande, che rappresentano la parte più consistente, saranno finanziate attraverso la rimodulazione di fondi nazionali e comunitari. Si spera di raggiungere l’obiettivo. «Il 25% delle imprese del territorio rischia di scomparire a causa della crisi da Covid-19», ha affermato, alcuni giorni fa, il direttore generale di Confartigianato Chieti-L’Aquila, Daniele Giangiulli, evidenziando come si tratti di un momento delicatissimo, in cui le istituzioni devono accompagnare la ripresa e favorire le imprese. Da settembre infatti i titolari di aziende avranno di fronte, oltre alla crisi epocale, anche una serie di scadenze fiscali. (u.c.)