Aiuti, l’Abruzzo porta farmaci agli sfollati

La missione parte da Brindisi. La diocesi di Sulmona invia mille euro e raccoglie fondi nelle parrocchie
L'AQUILA . Oggi la Protezione civile abruzzese, diretta da Mauro Casinghini, trasporterà un carico di farmaci, messi a disposizione dalla Asl di Teramo, fino al porto di Brindisi dove il materiale sanitario sarà caricato su una nave in partenza per la Turchia. Sulla nave saliranno anche volontari della protezione civile di Tagliacozzo.
Intanto la diocesi di Sulmona fa da apripista per la solidarietà degli abruzzesi. Un primo segnale, a cui ne seguiranno altri. La diocesi ha già inviato nelle zone terremotate un contributo di 1.000 euro a sostegno degli interventi della Caritas italiana per questa emergenza e ha attivato una raccolta fondi in tutte le parrocchie. Per contribuire è possibile effettuare una donazione specificando nella causale "Terremoto Turchia-Siria 2023" tramite il conto corrente postale numero 10562676 e l'Iban bancario 72U 05387 40802 0000000 64947.
La Diocesi di Sulmona ha raccolto prontamente l'appello del vescovo Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia e presidente della Caritas in Turchia, a poco più di 24 ore dal terremoto, che ha dichiarato: «Si fa sempre più drammatico il bilancio della catastrofe che ha colpito il Sud-est della Turchia e il Nord della Siria. I bisogni umanitari sono enormi. Manca l’acqua potabile, l’elettricità, le vie di comunicazione sono interrotte, c’è bisogno di tutto».
In Turchia la Caritas ha già distribuito coperte e pasti caldi per le persone sfollate a Iskenderun.«Servono prima di tutto cure mediche per i feriti, alloggi di emergenza, cibo, acqua potabile e generi di prima necessità», dichiara il direttore della Caritas Siria, Riad Sargi. Si è messa in moto anche la macchina dei soccorsi dell'Ordine di Malta per aiutare le popolazioni. Si può donare subito attraverso il modulo online presente sul sito del Cisom oppure tramite un bonifico all'Iban IT41D0200805038000105867301 intestato a Fondazione Cisom, specificando nella causale: “facciamo presto”.

