«Aiuti per chi rientra dall’estero»

D’Alfonso scrive all’Enac: fondi europei per il rimpatrio dei cittadini
PESCARA. Anche dodicimila euro per un volo, un grande ostacolo, per molti, il sogno del ritorno nel proprio Paese di origine, l’Italia, in tempi di pandemia. Una situazione non tollerabile, per il senatore del Pd Luciano D’Alfonso che ha scritto una lettera ad Alessio Quaranta, direttore generale Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, e a Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, per richiedere la verifica dell’utilizzo dei fondi europei per il rimpatrio dei cittadini italiani nel mondo. «In questo periodo di emergenza sanitaria sono stato contattato da molti cittadini collocati nei Paesi del mondo», ha fatto sapere D’Alfonso, «che hanno manifestato la volontà di fare rientro ma l’impossibilità a far fronte alle gravose cifre economiche richieste dalle compagnie aeree: è impensabile ed immorale che a una famiglia con due figli minori a carico vengano chiesti 12 mila euro per poter tornare dal Sud America in Italia», ha detto il senatore D’Alfonso, suggerendo di «tenere in considerazione la possibilità di usufruire dei fondi del meccanismo europeo di protezione civile. Fondi che hanno già permesso ad altri paesi dell’Unione Europea di far tornare nei rispettivi Paesi oltre 60 mila cittadini. Credo sia un’occasione preziosa che non possiamo permetterci di non cogliere»
Ieri è subito arrivata la risposta dell’Enac che si è detto favorevole alla proposta di D’Alfonso. «In riferimento alle numerose segnalazioni provenienti da passeggeri ed alla nota pervenuta da parte del senatore Luciano D’Alfonso», il pensiero di Alessio Quaranta, direttore generale Enac, tramite una nota ufficiale. «Al riguardo, i fondi del Meccanismo Europeo di protezione civile, messi a disposizione dalla Commissione UE proprio per favorire il rimpatrio di cittadini europei nei loro Paesi, potrebbe essere valido supporto per consentire ai nostri connazionali di fare ritorno in Italia. In proposito, tenuto conto della riduzione del traffico aereo dovuta alla pandemia e della impossibilità per gli utenti di trovare sul mercato voli e opzioni tariffarie vantaggiose o competitive, si suggerisce di considerare la possibilità di attivarsi per rendere disponibili detti fondi anche per il trasporto aereo dei cittadini italiani dall’estero per l’Italia». (l.d.m.)

