«Aiuto ai profughi e pubblicità»
Appello agli imprenditori per un progetto solidale: «Avrà rilievo nazionale»
MONTESILVANO. Appello all'imprenditoria localedi Marco Manzo e da Marco Taucci per sostenere un progetto di solidarietà per Idomeni, in Grecia.
Da tempo i due volontari, insieme con le associazioni PiùAbruzzo e Agire Onlus, stanno spendendo le proprie energie in favore dei tanti profughi che trovano riparo in terra greca e a tale scopo vogliono coronare l'ennesimo sogno: quello di acquistare una casa con annesso terreno per rendere dignitosa e autonoma la vita di alcune famiglie. «Abbiamo in pochi mesi effettuato tre missioni a Idomeni e al momento sosteniamo una famiglia siriana in un albergo a Polikastro», spiegano i due volontari, «ma vogliamo fare di più: abbiamo trovato una bellissima casa da comprare e ristrutturare, 375 metri quadro più 100 di depandance e 36.000 di terreno agricolo da lavorare. Ci occorre aiuto per realizzare questo progetto, che abbiamo chiamato "Progetto Ponte - Agire a Idomeni”, per creare un fattoria autogestita organizzata sul modello dei kibbuz, completamente autonoma e in grado di provvedere ai residenti di tutto ciò che serve e magari poi riprodurre questo modello anche nel nostro Abruzzo, dove ci sono tante persone che versano in stato di bisogno».
Da qui l'appello di raccolta fondi ai protagonisti del tessuto economico locale che abbiano interesse a farsi conoscere come “good company”, contribuendo con un minimo di 5.000 euro alla causa. «È per noi fondamentale», proseguono i due volontari, «dare il giusto rilievo a comportamenti premianti in ambito etico e civico, pertanto alle imprese interessate forniamo un'offerta concreta a fronte della contribuzione richiesta: 700.000 contatti sui social, divulgazione tramite testate televisive locali e nazionali e tramite artisti famosi che faranno da eco e testimonial alla causa, attività sulla nostra pagina facebook, Agire a Idomeni, oltre al cuore della gente che a Pescara, come in ambito nazionale ed extra nazionale, conoscerà la sensibilità delle aziende che vorranno davvero cambiare il futuro». (o.b.)
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