Al D’Ascanio una lezione con Cucchi e Finco

Montesilvano. La sorella di Stefano tra gli studenti del liceo, la scienziata del Cern collegata online
MONTESILVANO. L'attivista umanitaria Ilaria Cucchi e la scienziata del Cern di Ginevra, Linda Finco, ieri hanno incontrato gli 850 studenti del liceo scientifico Corradino D'Ascanio di Montesilvano. La giornata formativa è stata voluta dalla preside, Filomena Mammarella, nel giorno in cui si celebra la ricorrenza dedicata alle donne e ai loro diritti negati. L'evento rientra nell'ambito delle attività didattiche legate al Premio Borsellino per la legalità, coordinato in questa occasione dal professor Graziano Fabrizi. E «certezza della giustizia e fiducia nella legalità sono state le richieste dei ragazzi» alle due protagoniste della giornata «sono rimasti molto coinvolti dall'iniziativa, hanno ascoltato e fatto tante domande», ha riferito la preside.
La scienziata che studia le particelle della fisica in collegamento online da Ginevra e l'attivista, sorella di Stefano Cucchi, geometra 31enne di Roma morto dopo aver subito violenze nel 2009, che porta avanti la sua battaglia per i diritti di ogni essere umano e che ha parlato agli studenti in presenza, nell'aula magna. «È stata una giornata molto educativa», ha commentato il dirigente scolastico, «nella quale sono arrivati forti messaggi di impegno femminile» dalla viva voce di due donne che per ragioni diverse sono esempi di vita da cui trarre ispirazione. Alle 9 di ieri mattina Finco si è collegata dal Cern con tutti gli studenti che hanno seguito la lezione di fisica, attraverso strumenti tecnologici all'avanguardia in dotazione al D'Ascanio, ognuno seduto al proprio posto nella propria aula.
La scienziata, che collabora con il laboratorio del Gran Sasso, ha catturato l'attenzione dei ragazzi addestrandosi nei meandri degli esperimenti del Bosone di Higgs. Alle 11 è stata la volta, in presenza, di Ilaria Cucchi che ha raccontato le vicende legate al carcere e alle violenze subite dal fratello Stefano morto in circostanze ancora non del tutto chiare. (c.co.)

