Al mercato i ragazzi che inventano lavoro

La struttura al coperto di piazza Muzii aperta fino a mezzanotte per lo “Starthub community party” dedicato alle microimprese
PESCARA. La professione del futuro? Il co-worker. E' prevista per settembre l'apertura, tra Pescara centro e Portanuova , di un co-working, ossia uno spazio pubblico (non meno di 400 metri quadrati) dedicato al lavoro e alle micro imprese, un "luogo di condivisione delle idee", per creare relazioni che possano far nascere nuove identità professionali.
Basta avere un'idea, geniale o di servizio, come quella di Emanuela Amadio, storica dell'arte e Stefano Colarelli, informatico, 31 e 32 anni, di Pescara, che hanno progettato un’audioguida tattile per non vedenti e famiglie con bambini, attraverso la quale esplorare il mondo. Stanno collaborando con le scuole e i licei di Ortona e Giulianova e il parco nazionale del Gran Sasso e sabato pomeriggio erano presenti al primo Starthub community party che si è svolto al mercato di piazza Muzii, aperto per la prima volta fino alla mezzanotte.
L'evento, promosso dall'amministrazione comunale, è coinciso con l'apertura di birrerie e pizzerie all'interno della struttura che rinasce con una nuova veste notturna, oltre quella del mercato mattutino che chiude alle ore 14. Emanuela e Stefano sono tra quei giovani che hanno già fatto richiesta per partecipare al co-working made in Pescara che sarà realizzato sulla base delle esperienze ricercate sul territorio di Milano dove esistono una quarantina di spazi per la creazione di nuovi mondi professionali. Un evento, fortemente voluto dal consigliere comunale Piero Giampietro, il quale insieme all’assessore Cuzzi e al consigliere Daniela Santroni sta portando avanti un'idea innovativa in una città vocata al commercio. L'obiettivo è «dare una speranza di lavoro alla nostra generazione, affinché i giovani talentuosi non vadano via da Pescara». Krizia Sportelli, 33 anni, pescarese, è uno dei 25 promotori territoriali che sta svolgendo un «non lavoro che serve a creare lavoro». Maria Di Maro, 34 anni , di origini napoletane, ha un obiettivo preciso: diventare community manager. Il suo impegno sarà trascinare i giovani dentro il progetto, farli esprimere al massimo delle potenzialità, nel segno della condivisione e dell'interazione «perché il lavoro del futuro non si fa da soli». Tutte le info per partecipare al co-working su www.starthubpescara.it
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