Al Pronto soccorso col coltello, bloccato

11 Aprile 2023

Un 46enne ubriaco urla e si agita tra i pazienti in attesa. E quando interviene la polizia spunta l’arma dalla tasca: denunciato

PESCARA. «Urlava, si agitava, sembrava volesse picchiare tutti, non voleva essere visitato». Ha provocato un fuggi fuggi generale un uomo di 46 anni residente in provincia di Chieti che il giorno di Pasqua, attorno alle 17, è stato portato in ambulanza al Pronto soccorso. Era completamente ubriaco e, dopo un controllo, si è scoperto che in tasca aveva un coltello a serramanico che è stato sequestrato dagli agenti della squadra volante.
L’uomo, racconta chi ha assistito alla scena, «si è agitato poco dopo l’arrivo al Pronto soccorso, quando ha cominciato ad urlare. In realtà al suo ingresso in ospedale dormiva ma non appena si è svegliato ha preso a strillare» ed è emerso dal suo comportamento che «era chiaramente ubriaco. È stato subito raggiunto dal poliziotto del posto di polizia e da una guardia giurata dell’istituto di vigilanza Aquila, una donna, che hanno cercato di calmarlo» mentre veniva chiesto il supporto delle pattuglie della squadra volante, per evitare che la situazione degenerasse.
Non ne voleva sapere di placarsi. Anzi, «si è alzato dalla barella, dicendo di voler picchiare tutti»: questa aggressività ha spaventato chi c’era, per cui chi ha potuto «si è allontanato immediatamente dall’uomo», temendo che alzasse veramente le mani, mentre la guardia giurata proseguiva l’opera di persuasione del 46enne. Non è stato semplice ma si è tranquillizzato e «ha cominciato a piangere». I poliziotti della Volante (diretti da Pierpaolo Varrasso), giunti al Pronto soccorso, «lo hanno isolato rispetto agli altri pazienti, bloccato e identificato, mentre i medici gli somministravano le cure necessarie». Durante il controllo è emerso che aveva con sé il coltello, anche se non lo ha mai tirato fuori mentre inveiva contro i presenti e metteva insieme frasi senza senso, sotto l’effetto dell’alcol. Si è limitato a spingere o strattonare chi si è trovato di fronte, per fortuna senza conseguenze, e l’addetta dell’istituto di vigilanza ha continuato a tenerlo sotto controllo, per evitare che ricominciasse ad agitarsi.
Sarà denunciato per porto di oggetti atti ad offendere.
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