Al setaccio telefoni e tablet dei 12 indagati

16 Giugno 2023

I magistrati hanno conferito l’incarico a un esperto, per trovare anche eventuali messaggi cancellati

PESCARA. Ieri pomeriggio, i magistrati titolari dell'inchiesta sugli appalti pilotati dal dirigente dei lavori pubblici Fabrizio Trisi, hanno conferito a un esperto l’incarico di esaminare tutti i supporti informatici sequestrati lunedì scorso ai dodici indagati (numero destinato a raddoppiare) che sono stati visitati all'alba dagli uomini della guardia di finanza che hanno eseguito i quattro arresti. Gli esami dei cellulari, tablet e computer, non sono stati limitati soltanto ai quattro che sono finiti in carcere (Trisi, l'imprenditore Vincenzo De Leonibus, oltre ai due spacciatori Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcaurelio), ma allargati anche a tutti gli altri indagati. Quindi Trisi e De Leonibus che, come si legge nell’avviso firmato dai magistrati, sono indagati per i reati di corruzione, turbativa d'asta e finanziamento illecito ai partiti; Gianluca Centorame e Jairo Ricordi (sui quali pende ancora la decisione del gip sulla misura interdittiva dopo l'interrogatorio al quale non hanno risposto) per peculato (per l'utilizzo dell'auto di servizio); Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcaurelio, oltre a Patrick Fusilli, per spaccio di droga; Piergiorgio Pardi e Fausto Di Francesco per turbativa d’asta; Tommaso Catani e Marco D'Andrea per turbativa d'asta, e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri per illecito finanziamento ai partiti.
L'obiettivo dei magistrati è andare a scovare eventuali messaggi, vocali o altro, anche se cancellati, per supportare ulteriormente le contestazioni. Ognuno degli indagati, potrà nominare un proprio consulente per seguire gli accertamenti dell'esperto della procura. (m.cir.)